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lunedì 10 marzo 2014

Heath

Questo sabato, ho visto un documentario sulla vita di Heath Ledger.


Me la ricorderò sempre, quella mattina del 22 gennaio 2008. In quei mesi, dopo aver visto con lui Le quattro piume, I fratelli Grimm e l'incantevole strega e Io non sono qui, e in attesa di Il Cavaliere Oscuro e Parnassus, pensavo: "Heath Ledger? Se continua così soppianterà Johnny Depp e diventerà il mio attore preferito". Ed ecco che, quella mattina, mentre sono ancora tra la veglia e il sonno, la prima cosa che sento e che mi rende immediatamente cosciente è, alla radio dei miei, un giornalista che dice: "...questa mattina la morte di Heath Ledger..." Mi alzo con un "Cooosa???? Ma se ha 28 anni????"

Ebbene si, Heath Ledger era morto per un cocktail di medicinali dosati male. Lasciava una figlia di due anni. All'epoca la notizia fece parlare parecchio, un po' come la morte di Philip Seymour Hoffman in queste ultime settimane. Mi ricordo con disgusto dei paparazzi che fotografavano mentre si portava via il corpo dalla casa in cui era stato trovato e facevano ipotesi su ipotesi. Per questo, in questo post voglio parlare soltanto del modo in cui vedo l'artista Heath Ledger. Le speculazioni voyeuristiche di certe persone mi irritano molto.

Secondo me, Heath Ledger era un attore geniale e completo. Aveva cominciato da poco una carriera di produttore e regista, dirigendo alcuni clip musicali per cantanti come Ben Harper, ispirandosi alla video art.


Bastava vederlo apparire per pochi secondi sullo schermo e pensavi: "Questo è un grande attore". Vedendo sequenze dei suoi film, questo sabato, non facevo altro che pensare a cosa sarebbe potuto diventare. La sua bravura, il suo sguardo, il suo viso, erano ipnotici. Era sempre alla ricerca dei ruoli più difficili, fin dall'inizio. E ci si immedesimava completamente. I genitori hanno conservato tutto di lui, dalle foto che rielaborava, ai copioni ai costumi, ai diari che scriveva per immedesimarsi al meglio. Tutto. Anche l'Oscar postumo per il suo Joker nel Cavaliere Oscuro. E vedere quel padre di famiglia mi ha fatto sentire molto triste.
In particolare, c'è una clip, in cui prova i costumi di scena di Parnassus, che secondo me fa vedere quanto potesse essere bravo. 

                                             

Ecco...voglio concludere così. Non ho ancora visto tutti i suoi film, uno in particolare a casa mia è off limits, ma un giorno ce la farò... Se c'è una cosa che può permettere solo il cinema, è quella di darti almeno l'illusione che i tuoi attori preferiti ci siano ancora. Un'amara illusione. 














 

venerdì 7 marzo 2014

La ragazza di fuoco

Ciao a tutti! Son qui soltanto per dirvi che sto leggendo Hunger Games-La ragazza di fuoco e che mi sta piacendo tanto, ma tanto, che posso anche essere mezzo addormentata ma poi succede qualcosa e mi risveglio di botto per proseguire altre dieci pagine. Spero che il film sia ben tratto.


Penso che, nella narrativa YA, Hunger Games sia la storia migliore. I temi che di solito mi disturbano, tipo il triangolo amoroso, son trattati in un modo che quasi me li fa ignorare. E poi, cavolo, lo stile ti da soltanto voglia di continuare!! E il peggio è che ieri notte per errore ho letto l'ultima frase e ho pensato: "OH NO!! Adesso devo leggere il terzo!!!"
Peccato che ho finito il budget libri comprando una Storia della Pirateria che sarà la mia prossima lettura insieme alla serie del Corsaro Nero prestatami dalla mia amica Chris, alla quale accennavo l'altro giorno... :'(

Vi piace il nuovo look del blog? Volevo qualcosa di più primaverile, e quindi ho preso la foto sullo sfondo da internet. Penso dia una bella rinfrescatina agli occhi. Vi auguro un buon week-end!

lunedì 3 marzo 2014

Sto meglio, si... sto ricominciando a legare con la me stessa di prima. Bastano una non sanissima passione improvvisa per i pirati, un rossetto rosso, Hunger Games-La ragazza di fuoco, e un'uscita al cinema stasera per andare a vedere Monuments Man. E poi, un sabato sera fantastico, durante il quale compri una Storia della Pirateria e come ciliegina sulla torta la tua amica Chris ti presta nove libri di Emilio Salgari sul Corsaro Nero, il figlio del Corsaro Rosso, Jolanda&Co. Una serata in cui passi il tempo a delirare, e alla fine torni a casa con la voce roca da quanto hai riso e parlato. E non importa che qualcuno ti dica: "Non devi leggere, ma solo studiare". Per una volta ti imponi, anche se sai che non serve a niente, ma almeno hai la tua soddisfazione di non aver chinato la testa come al solito.

Sorrido un po' di più, rido a crepapelle, faccio foto sceme...insomma, al momento sto meglio!! XD

mercoledì 5 febbraio 2014

Un anno...

Un anno fa, la mia amica A. mi trovò alla fermata dell’autobus un po’ prima del solito, intenta ad ascoltare per la quinta o sesta volta di seguito ‘Love is forever’ dei Muse, e con il cellulare in mano, a rispondere a quell’sms che mi era arrivato quella mattina. Subito mi chiese: “Allora com’è andata???” E io ancora con l’aria sognante, le raccontai.

Il giorno primo eravamo andati al cinema a vedere Frankenwinnie di Tim Burton. Per la verità il film all’inizio doveva essere Lincoln, poi però avevo visto che c’era Frankenwinnie e dato che a lui piaceva Tim Burton avevo cambiato programma. Ripensandoci a posteriori ho fatto benissimo, perché Lincoln è un film verboso e piuttosto noiosetto. Frankenwinnie, invece, tutt’altro. Nella sala c’erano poche persone, una decina al massimo. Il film era proseguito tranquillo, finché ad un certo punto appariva un pesce rosso morto. Guarda caso la settimana prima era morto Alpha, il mio pesciolino, e così io avevo detto: “Oooh il mio pesce!” Lui allora aveva detto: “Oh, no!” e mi aveva preso la mano. Eravamo rimasti per tutto il film così, mano nella mano. Di tanto in tanto il pollice di lui me ne accarezzava il dorso. Mi sentivo emozionata, come se sentissi che qualcosa stava per accadere. Elettrica. Poi, il film era finito. E, sui titoli di coda, era cominciata questa canzone:


“Love...Love is strange...”
A quel punto io avevo appoggiato la testa contro la sua spalla...lui si era girato e mia aveva baciato la fronte...io gli avevo baciato il collo...lui la mia guancia...e poi, d’un tratto lui aveva chiesto: “Che c’è?”, io avevo pensato ‘Ma cosa diamine sto facendo??’, e in quel momento la luce si era riaccesa nel cinema, illuminando le nostra facce vicinissime ed arrossate. Ci eravamo messi a ridere. Ridere di gusto, come due pazzi, fregandocene di quel che poteva pensare la gente lì accanto. Raramente ho riso come quella volta. Eravamo usciti dal cinema e poi lui aveva preso l’autobus con me per accompagnarmi lì dove mi aspettava mio padre. Dentro l’autobus, ci tenevamo per mano, ci accarezzavamo i dorsi delle mani e le nostre teste erano appoggiate le une alle altre. L’atmosfera era elettrica, una di quelle situazioni che vivi attimo per attimo, in cui non esiste passato o futuro, ma solo presente. Avevo le farfalle nello stomaco. Eppure, nessuno si decideva a fare il passo successivo, ma ci accontentavamo di quello. Quella sera ero tornata a casa con l’impressione di camminare su una nuvola e per poco non avevo dormito. Per la verità, ebbi per una settimana intera il senso della fame e del sonno sballati.

Tutto questo lo raccontai ad A. sull’autobus, e intanto rispondevo agli sms che mi arrivavano. A. era tutta contenta, ma io ancora non ero sicura, insomma, non c’eravamo baciati, chi me lo diceva che davvero anche io piacevo a lui? A scuola, lui era in ritardo come al solito. Lo aspettai nel corridoio. Poi, ci dissero che la prof. di italiano si era assentata all’ultimo momento. Mai ho amato tanto quella donna. Sgusciai al pian terreno e aspettai che lui uscisse dalla presidenza, dove si era fatto ammettere. Ci salutammo. Ci appoggiammo al muro, tenendoci di nuovo per mano, e chiacchierammo del film. Però di nuovo c’era quell’atmosfera elettrica, quella sensazione che qualcosa di imminente stesse per accadere. Peccato che proprio in quel momento tante persone della mia classe stessero uscendo in cortile a fumare. Tutti ci fissavano con un sorrisetto per noi imbarazzante. Allora io dissi: “Ti va se andiamo nel corridoio della biblioteca? Lì ci sarà meno gente.” Ci andammo. Ci sedemmo sulle sedie rosse e sgangherate di quel corridoio, il più squallido della scuola e magari anche della città. Almeno lì non c’era nessuno. Eravamo esattamente come la sera prima, seduti, mano nella mano. Chiacchierammo ancora del film. Guardai l’ora al cellulare. Erano le 9:01. Timidamente, dissi: “Beh, a me mi è piaciuto anche il resto...” Silenzio. Come la sera prima, lui mi baciò sulla fronte...poi io lo bacia sul collo...e poi...beh...

Dieci minuti esatti dopo, salimmo le scale che portavano al corridoio delle nostre aule. Incrociammo il mio compagno di classe psicopatico, che ci sorrise in modo inquietante. Arrivammo davanti alla sua porta, che era chiusa, ovviamente. Ci salutammo. Prima che lui entrasse lo abbracciai e, per la prima volta nella mia vita, gli dissi: “F. ti amo.” Lui rispose: “Anche io” e poi entrò in classe. La professoressa gli disse: “Complimenti per il ritardo”, ma lui pensò ‘Il miglior ritardo della mia vita’. Io entrai nella mia classe dove regnava il caos totale, dove ciò che mi fu detto appena fui vista fu: “Ko, ma stai bene? Sei...rossa!” Mi guardai la pelle che usciva dallo scollo del maglione e notai che ero letteralmente rossa dalla punta dei piedi alla radice dei capelli. A. disse che avrebbe sparso fiori di ciliegio sul nostro passaggio, mia zia che sembrava una scena del Tempo delle Mele e mia sorella che finalmente, era ora!

Tutto questo un anno fa, esattamente. Che strano. Mi sembra che sia passato così velocemente...
         


lunedì 3 febbraio 2014

"Amareggiato? Forse l'avremmo trattata nello stesso modo se fosse venuto lei da noi."


David Bowie, "The man who fell to earth"


venerdì 17 gennaio 2014

Ciao a tutti. Scusate la mia nuova assenza, ma sto studiando molto e inoltre ho avuto un po’ d’influenza che mi ha fatta a pezzi per tre giorni. Ora sto bene. Sto preparando l’esame di preistoria, e devo dire che la cosa mi appassiona parecchio. Soprattutto quando leggo i paragrafi hanno questo tipo di titoli...

 Di tanto in tanto, però mi concedo una pausa, ed una di queste pause l’ho fatta per guardare il film An education, di Lone Sherfig.


E' un film stupendo, ve lo consiglio. E' bellissimo come inizi come una commedia e poi ti lasci l'amaro in bocca, alla fine. Mi sono identificata molto in Jenny, la protagonista.
Con questo, vi lascio! Però, non senza avervi lasciato una foto del mio Max che sale sulla libreria credendosi il re del mondo!

E con questo, a presto! :)

giovedì 28 novembre 2013

Premio Liebster Award

Ciao a tutti. Ieri, Sheryl mi ha assegnato il premio Liebster Award!!
Le regole sono:

1. Ringraziare il blog che ti ha nominato.
Grazie mille Sheryl! Sono felice che tu abbia pensato a me, nonostante ultimamente non ho tantissimo tempo (si avvicina il mio primo esame D: ) per commentare tutti i blog che seguo. Grazie ancora! :D

2. Rispondere alle undici domande poste dal blogger premiatore:
-Agisci più con la testa o con il cuore? Cuore. Ma a volte dovrei fare il contrario, finirei meno spesso nei guai!
-Un libro che consiglieresti? Ultimamente sto leggendo Diana, Cupido e il Commendatore di Bianca Pitzorno. Ve lo consiglio, è stupendo e molto divertente!
-In quale casa di Hogwarts pensi che verresti smistato? Mmm...forse Tassorosso, anche se...Grifondoro forever!
-C'è una città in particolare che vorresti visitare? Vienna.
-Cibo preferito? I dolci! Specialmente quelli con la crema! :P
-Qual'è stato il primo blog blog che hai seguito? Quello di una mia amica, che ora però l'ha chiuso. Si chiamava Pillole di Cianuro.
-Perché hai aperto il tuo blog? Perché la blogosfera mi attirava ed ero molto curiosa.
-Film preferito? Ce ne sono così tanti!! Dai, per i cartoni animati dico Il pianeta selvaggio, un vecchio film ungherese.
-Cosa di spinge a comprare un libro? La trama, la copertina o l'estratto? Tutti e tre!
-Canzone preferita? Anche qui, domanda difficile. Ultimamente sto ascoltando molto David Bowie, e mi piacciono molto Life on Mars? e Absolute Beginners.
-Cosa vorresti per Natale? Un cellulare nuovo! Il mio è morto e ora sto andando in giro con uno vecchio di
mia madre...

3. Dire undici cose su di te.
-Studio Scienze dei Beni Culturali all'Università di Sassari.
-Mi piace giocare ai giochi di ruolo. Ultimamente ne seguo uno fantasy, e sono un'umana che fa parte di un ordine segreto di ribelli.
-Amo molto i libri storici.
-Il mio gusto preferito di gelato è il limone.
-Detesto i profumi troppo dolci, tipo quello alla fragola.
-Vorrei vivere all'estero.
-Sono molto ansiosa.
-Mi piace l'inglese.
-A proposito di lingue, sono madrelingua francese.
-Il mio poeta preferito è Jacques Prévert.
-Non mi piacciono le persone che sprecano il cibo.

Formulare undici domande per chi premierai.

-Qual'è la tua torta preferita?
-E la tua bevanda calda preferita?
-Preferisci Halloween, Natale o Carnevale?
-Quale genere musicale preferisci?
-E di film?
-Quale social network utilizzi di più a parte blogger?
-Il tuo peggiore incubo?
-E il sogno più bello?
-Ti piacciono i parchi di divertimento?
-Qual'è il tuo colore preferito?
-Hai un animale domestico?

4. Ora dovrei premiare undici blog, ma preferisco che chi capiti sul blog e vuole prendere il premio lo faccia da se.

Grazie ancora Sheryl! A presto! :)














giovedì 31 ottobre 2013

Buon Halloween!


Buon Halloween a tutti voi, streghe, fantasmi, vampiri&Co che passerete di qui! XD




martedì 23 aprile 2013

L'ultimo spettacolo


Era l'ultimo spettacolo. Quello definitivo. Quella sera, quando i soliti due o tre spettatori che ancora frequentavano quel cinema sarebbero usciti, il sipario sarebbe calato per sempre su quel grande schermo bianco che si era colorato grazie a migliaia di storie, felici, tristi, belle, brutte.
L'ultimo film era un horror prodotto da un grande regista messicano, e per quello era considerato d'autore. Quindi, quando solo cinque persone staccarono il biglietto, il cassiere non se ne stupì. Era così da anni, ormai. Rimase solo. Osservò l'atrio del cinema. Era molto bello, una vecchia galleria con alte colonne si pietra che reggevano l'alto soffitto. Era un posto fresco d'estate e d'inverno, il posto dove aveva lavorato per trent'anni, sei giorni a settimana, staccando biglietti. Sarebbe potuto sembrare noioso, ma in realtà non lo era. Il cassiere aveva un piacere segreto. Dopo un'ora dall'inizio del film, quando ormai sapeva che nessuno sarebbe più arrivato, saliva nella sala di proiezione e guardava il film, nascosto da chiunque. Da quando tutto era diventato automatico e le pellicole di celluloide non c'erano più, era diventato un piacere solitario. Quella sera il film era d'orrore e d'autore, ma nonostante questo era un bel film che ne valeva la pena, e quel misero incasso di trentacinque euro non se lo meritava. Come quel sipario non meritava di chiudere. L'aria che si respirava era carica di ricordi, mentre il cassiere tornava al passato, quando quella sala era piena tutti i giorni e chi andava al cinema aveva tutte le età. Era un'altra epoca, un'epoca più felice, in cui la gente rideva di più e era più incoscente, perché se lo poteva permettere. Quando il film finì, gli spettatori se ne andarono. Il cassiere rimase lì su, nella cabina di proiezione, ad osservarli uscire. Solo uno indugiò un poco. Guardò lo schermo bianco, che aveva raccontato la sua ultima storia, poi lanciò uno sguardo circolare attorno alla sala. Infine uscì.
L'ultimo spettacolo era teminato. In modo definitivo. Per sempre. Quando anche il cassiere chiuse il portone di legno, l'atrio e la sala rimasero silenziosi nel buio, carichi di ricordi e di storie.


venerdì 19 aprile 2013

Post veloce

Scusate se non troverò il tempo di rispondere ai commenti del post precedente, ma sono davvero di fretta. Voglio solo dirvi che in questo momento sto per affrontare una prova di selezione per il mio progetto scolastico di cinema. Nella mia recensione parlerò del fiml La migliore offerta di Tornatore..un film di cui vi parlerò probabilmente quando quando avrò più tempo. Chi vince questo concorso va al prossimo festival di Venezia... :)  
Sono un po' nervosa ma ci proverò...a presto!!! XD

lunedì 14 gennaio 2013

If I fell (in love)


Scusate, se ultimamente sono di poche parole. Semplicemente, non ne ho. E quelle poche volte che provo a scrivere, sono senza logica. Forse perché, ultimamente, sono senza logica. :)

sabato 5 gennaio 2013

Quale eroe vorrei essere?

Prima di tutto, vorrei essere in un fantasy. Magari non protagonista, piuttosto uno di quei personaggi quasi secondari che però ti conquistano. Vorrei essere armata. Magari di una spada...si, di una spada. Mi sono sempre piaciute. Il passato deve essere tragico. Immagino una sequenza con fumo e fiamme, primi piani et similiaria, tipo Lo Hobbit. Sarei di poche parole. Un po' immusonita. Non mostrerei mai i miei sentimenti, per accrescere la mia aurea misteriosa...me ne starei in disparte dal mio gruppo, con lo sguardo perso nel fuoco ogni sera.
Immagino scontri tremendi durante i quali quasi morirei, ma hop! miracolo, sono salva!! :)
La mia fine? Beh...una morte eroica mentre sto raggiungendo il mio scopo, quello per cui ho sempre combattutto. Altri primi piani, lacrime e poche frasi di quelle indimenticabili. Musica tonante!! ;)
Il mio modello? Thorin Scudodiquercia.


(Credo che abbiate capito che questo post è all'insegna dello sclero XD)

E adesso vi invito tutti a dire quale tipo di eroe vorreste essere!!!! ;)

mercoledì 2 gennaio 2013

Santiago...

Ciao a tutti! Avete passato un buon Capodanno? Il mio è andato benone. L'ho cominciato con una gaffe pazzesca con gli sms per cui tutti mi prendevano per un mio cugino siciliano, ma è andato benone. Immaginate la mia povera amica E. quando mi ha chiamato e invece di sentirsi rispondere da un uomo ha sentito la mia voce...
In queste vacanze sto leggendo parecchio. Ora sul mio comodino c'è 127 ore, la storia di Aron Ralston, un ragazzo che dopo un incidente in un canyon si è trovato con i braccio destro bloccato da un masso e per uscirne vivo se lo è dovuto amputare. Ok, non è una lettura molto allegra...a dir la verità il libro non mi entusiasma molto, lo trovo un po' lento. Sarà che ho visto il film che è stato tratto, che invece mi è piaciuto tantissimo.


Questo genere di libri, che parlano di avventure all'aria aperta ed escursioni, come Nelle terre estreme di Jon Krakauer che ho letto l'estate scorsa, mi fanno sempre riflettere e sognare su un progetto che ho da parecchi anni: fare il cammino di Santiago de Compostela. Mi piace l'idea di andarci a piedi, seguendo le stesse strade percorse da quei pellegrini che nel Medioevo andavano lì affrontando pericoli come i banditi, il freddo e mille altre cose. Di solito si parte da St Jean Pied de Port, nei Pirenei francesi, ma io vorrei partire da un città un pochettino più lontana...Roma!! Lo so, è una cosa pazzesca, lunghissima, massacrante. Ma mi piacciono i percorsi simbolici, e cosa ci sarebbe di meglio se non partire da Piazza San Pietro? Che poi sarebbe nello Stato del Vaticano. Una volta pensavo addirittura di partire da Gerusalemme, ma quei posti lì sono purtroppo poco sicuri.
Sarebbe dura, certo, e molto lungo. Credo almeno tre mesi. Pensavo di partire quest'anno, dopo l'esame, e quindi fare un anno sabbatico, ma ho già perso due anni di università e non me la sento di perdere il terzo. Quindi, progetto rimandato. Ma a breve termine, massimo quattro anni. Mi ci vorrà un po' di denaro per il cibo e l'alloggio, non credo che i rifugi siano gratis. Una mia fortuna è che almeno fino a metà percorso ho qualche parente che potrebbe ospitarmi per qualche giorno di puro riposo. E poi, durante il percorso vorrei fare delle tappe simboliche, tipo Saintes-Maries-de-la-Mer, un villaggio del sud della Francia dove ogni anno ci sono due pellegrinaggi importanti. Da lì potrei salire nel nord, fino ai Pirenei, e cominciare la via che comincia da St Jean.
E poi, non voglio mica fermarmi a Santiago! No no, la meta ultima è un po' più lontana, ad un altro centinaio di chilometri, sull'oceano, e cioè Finisterre.  


Una delle punte più occidentali della Spagna...è qui che raccoglierò la mia conchiglia, come quei pellegrini medievali di cui parlavo prima...








      

sabato 15 dicembre 2012

John Carter da Marte

Ciao a tutti!! Scusatemi per lo scorso post, credo che non vi sia piaciuto molto...

L'inizio di dicembre qui a Sassari è sempre un po' un anticipo delle vacanze di Natale. Il 6 dicembre infatti è san Nicola, e siccome san Nicola è il patrono di Sassari e l'8 dicembre c'è l'Immacolata Concezione, per noi a scuola è l'occasione per farci un lungo ponte, visto che ci danno anche il 7 come giorno di libero. Quest'anno poi, il 9 era domenica, quindi quattro giorni di vacanza...
Ne ho approfittato un po' per studiare, ma anche per guardare due film: The Way Back di Peter Weir, sulla controversa storia vera di alcuni prigionieri politici polacchi che, riusciti a fuggire da un gulag siberiano, riuscirono ad arrivare fino all'India a piedi, e John Carter da Marte.



The Way Back mi è piaciuto tantissimo, ma John Carter ha conquistato il mio cuore!! Sarà perché è un film di fantascienza, e in questo periodo adoro la fantascienza, oppure semplicemente perché, come in molte storie di questo genere, c'è qualcosa di reale e di universale.
John Carter è un ex soldato della guerra di secessione stanco della guerra. Un giorno, in fuga da un generale che lo vuole far combattere contro gli Indiani, viene misteriosamente trasportato su Marte. Qui viene catturato da Tars Tarkas, della tribù dei Tharks. Marte è ormai un pianeta decadente, quasi morto, e sconvolto dalla guerra tra le città di Zodanga e Helium, di cui John salva la principessa Dejah Thoris. E le sorti della guerra si troveranno tra le sue mani!
Ora, la trama può sembrare completamente assurda. Almeno è quello che ho pensato la prima volta che ho letto la trama. Quando poi ho saputo che John Carter è stato uno dei flop più grandi della storia del cinema, ho pensato che davvero, non doveva essere un gran film. E invece...
Invece mi è piaciuto davvero davvero taaanto!! E' un film da rivalutare, con una bella storia, che non annoia mai e che appassiona dal primo all'ultimo minuto. Questa settimana ho disegnato Tharks dappertutto!! XD
Ma, soprattutto, mi è piaciuto molto il pezzo in cui un Thern, una specie di essere immortale che controlla il destino dell'Universo, spiega a John Carter come la guerra sia provocata per uccidere i pianeti: infatti, se un popolo pensa solo a se stesso, non si cura del pianeta, che muore senza che gli abitanti neanche se ne accorgano. Questa affermazione mi sembra molto attuale, visto lo stato del nostro pianeta.  
Nei titoli di coda, ho letto che John Carter è tratto da un libro di Edgar Rice Burroughs. Ho cercato sull'enciclopedia, e ho scoperto che Edgar Rice Bourroughs ha scritto anche una serie che è ben più nota: quella di Tarzan. Subito sono andata a prendere la mia copia di Tarzan e lì ho scoperto che...il Ciclo di John Carter o Ciclo di Barsoom conta undici libri. Mmm...ho voglia di leggerli tuttiiiii!!!! Comunque, quello da cui è tratto il film è questo:


   
Non so se notate i vestiti un po'...da imperatori romani! E' la stessa cosa anche nel film, infatti io e mia madre non facevamo altro che dire che gli americani sembrano invidiarci, a noi europei, il fatto di avere avuto in casa antichi greci e romani. 
Bene, per oggi ho finito. Tornerò lunedì, perché lunedì io e Chris e forse qualcun altro andiamo a far un viaggio nella Terra di Mezzo in compagnia di Bilbo, Gandalf e tredici nani dai nomi l'uno più buffo dell'altro...


NON VEDO L'ORA!!!!!! XD



sabato 1 dicembre 2012

Di tutto un po'

Sono viva!!! Scusatemi per la lunga assenza, ma non ho proprio avuto l'occasione di andare su internet da lunedì scorso. Breaking Dawn mi è piaciuto, è molto ben tratto dal libro e alla fine abbiamo pure avuto una bellissima sorpresa!!! Ho potuto assistere a cinque minuti di isteria di massa nel cinema...e non ne ero esclusa! XD
E poi, che dire...a partire da mercoledì scorso, la mia scuola si è messa in autogestione. All'inizio tutto andava molto bene: gruppi di discussione, per organizzare la manifestazione...io sono andata nel gruppo di cinema. Peccato che il televisore non andava. Così ho passato tre ore a non fare nulla. Ora, siccome mi stava venendo il malumore a non fare un bel niente, alla ricreazione mi sono infilata in biblioteca, ho preso in prestito Frankenstein, e ho passato tre ore a chiacchierare con la bibliotecaria di fede. Una conversazione davvero interessante, soprattutto per i nostri diversi punti di vista (lei credente, io atea).
Tutti gli altri giorni della settimana sono rimasta a casa a studiare e leggere.

Pila di evidenziatori










Libro di latino da studiare











Max mi aiuta a studiare matematica










Unico relax...i libri!!!











Lunedì, è cominciato di nuovo tutto in modo normale, ma martedì...di notte, alcuni miei compagni hanno occupato la scuola!!!! Ora, sto sembrando una senza idee. No, io le mie idee ce le ho. Sono completamente d'accordo con i miei compagni, lo Stato sta malmenando la scuola pubblica (e non solo quella) in modo vergognoso da anni. Ma non sono d'accordo con l'occupazione delle scuole. Allo Stato cosa gliene importa? Non gli fa nulla che le scuole siano occupate. Secondo me siamo in una situazione in cui dobbiamo agire, certo, ma con dei metodi che facciano molto più casino. E cioè scioperi e manifestazioni ad oltranza. Non un giorno al mese, sempre. E se veramente vogliamo occupare qualcosa, che sia un Provveditorato o una sede staccata del Ministero dell'Istruzione.
Comunque, mercoledì, dopo aver capito qual'era la situazione, ho passato tutta la mattina a casa di A chiacchierando e guardando qualche episodio di Dexter. Davvero carino!!!
Giovedì, invece, siamo stati in gita a Cagliari. Abbiamo visto il planetario (bellissimo!!!!) e un museo d'arte contemporanea. L'arte contemporanea non mi piace particolarmente, ma qualche cosa non era davvero male.


Questo quadro ha un significato fascista:
le donne devono stare al loro posto...
Scusate per la pessima qualità dell'immagine.

Ieri, sono rimasta di nuovo a casa a studiare...e oggi sono da mia nonna. L'occupazione dovrebbe finire lunedì. Finalmente.
Oggi, nulla di speciale. Sto da mia nonna e poi esco.
Secondo i miei calcoli, lunedì dovrei finire Frankenstein. Mi sta un po' deludendo. Ho visto il film che ne ha tratto Kenneth Branagh, e immaginavo un libro horror e cinematografico, invece è molto più riflessivo e descrittivo...romantico, dopotutto, mi sembra di leggere le cose che ci spiegano i professori in classe, visto che stiamo facendo il romanticismo in inglese, italiano, filosofia e francese. E' strano pensare che l'anno scorso adoravo questi concetti tristi, il sublime, l'uomo infelice perché sente una tensione verso l'infinito ma lui è finito, il suicidio...e quest'anno invece penso che fossero tutti dei depressi che non apprezzavano la vita come si dovrebbe.
E con questo, vi lascio. Purtroppo non so proprio quando potrò tornare di nuovo su blogger. Mia nonna deve fare dei lavori in casa e non so se il computer sarà disponibile. Fino ad allora...baci baci!!! :)

mercoledì 31 ottobre 2012

Qualche film da Halloween

Allora, siccome mi ritrovo sola soletta al computer, ascoltando una buona dose di Sonata Arctica, scriverò qualche post per passare il tempo. Siamo ad Halloween, no? E allora...ecco qualche consiglio per passare un'orrorifica serata:

Profondo Rosso di Dario Argento
Il Fantasma dell'Opera di Dario Argento
The Skeleton Key di Iain Sofltley
Shining di Stanley Kubrick
It di Tommy Lee Wallace
Il Corvo di Alex Proyas
Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola
Frankenstein di Mary Shelley di Kenneth Branagh
Il villaggio dei dannati di John Wyndham
Intervista con Vampiro di Neil Jordan
Tutta la serie degli Alien (Alien, Aliens, Alien 3, Alien-La clonazione)
Tutti i Paranormal Activity (1,2,3)
Il mistero di Sleepy Hollow di Tim Burton
e ovviamente tutta la serie di Halloween

Se invece preferiti horror più romantici:

Tutta la saga di Twilight (Twilight, New Moon, Eclipse, Breaking Dawn parte 1)
Ghost

Cartoni animati:
Nightmare Before Christmass di Tim Burton
La sposa cadavere di Tim Burton
Hocus Pocus di Kenny Ortega (non è un cartone animato, ma è della Disney, quindi...)

Spero di esservi stata utile, sono sicura di averne dimenticati parecchi. Se volete potete aggiungerli nei commenti. Buona serata!

Buon Halloween!


Un felice Halloween a tutte le streghe, i fantasmi, i vampiri, gli zombie, le fattucchiere e i licantropi che passeranno di qua!!! ;)


sabato 27 ottobre 2012

Ciao a tutti. La mia super settimana alla fine è stata un po' un disastro. Giovedì la proiezione del primo film del laboratorio di cinema che sto frequentando a scuola è saltata perché non c'era elettricità nel quartiere. L'unica nota positiva è che ci hanno spiegato un po' di più in cosa consiste il progetto e il concorso che lo affianca. Chi vince il primo premio va a festival del cinema di Venezia...
Il mega sciopero, invece, è risultato una strumentalizzazione degli studenti da parte della CGL, quindi, non appena abbiamo capito la verità, abbiamo cominciato a protestare e ci siamo beccati dei bei spintoni.
E oggi...diluvia. Il computer della scuola non vuole aprire l'immagine del premio che ho inventato sul mio altro blog, Sogni di Carta. Il mio collant si è appena smagliato. Insomma, spero nella sera. Oggi ci sono tutte e tre le mie nipotine...magari giochiamo po' e poi guardiamo un film. Ok, adesso la smetto di fare la depressa.
Ieri, mi stavo chiedendo se si può imparare a scrivere in una scuola. Spesso leggo di persone che sono laureate in una materia dallo strano nome, scrittura creativa. E io penso "Per forza, la scrittura è creazione". Poi, però, mi chiedo se quelle persone hanno studiato quella materia per imparare a scrivere. Ma è possibile imparare a scrivere con un insegnate?
Ora, tornando indietro nel tempo, le due persone che mi hanno veramente invogliata a mettere su carta quelle storie che inventavo da sempre sono state mio padre e la mia prof di italiano alle medie. In prima, ci fece fare una specie di laboratorio in cui ci spiegava come si costriusce una storia. Ci lasciava molto liberi di creare quello che volevamo, ma eravamo comunque ben seguiti da lei. Non era come fare delle lezioni universitarie sulle quali si da un esame. Quelle persone forse non hanno uno stile?
Anche su questo, sono molto scettica. Secondo me uno stile lo si può migliorare non solo scrivendo, ma anche leggendo tantissimo. Magari ci piace molto lo stile di uno scrittore, e allora qualcosa rimane in noi. Che so, a me piacciono molto gli stili di scrittori come Licia Troisi, Aldous Huxley e, o almeno lo sto scoprendo ora, James Cain.
Oppure quelle persone hanno delle idee, ma non riescono a scrivere? Come Alexandre Dumas, i cui libri in realtà sono stati per la maggior parte scritti dal suo ghost writer, Auguste Maquet?
Non so...sono molto scettica sulle lauree in "scrittura creativa". Mi chiedo se non sono un metodo per guardagnare soldi, se non sono un po' una truffa. Voi cosa ne pensate? A presto!   

sabato 20 ottobre 2012


Mmm...oggi non so proprio cosa scrivere. Quindi vi posto solo questa immagine. Sarà che abbiamo appena fatto Hayez in storia dell'arte, sarà che una settimana fa ho visto Romeo e Giulietta all'opera...oppure che questo quadro è uno dei miei preferiti.

La settimana prossima temo proprio che non ci sarò fino a sabato. Martedì forse esco alle 11:30, ma con A, Chris ed E stiamo pensando di andare a mangiare il kebab, giovedì inizio un laboratorio di cinema con la scuola, ma la proiezione è alle 15 e io finisco alle 14:15, e venerdì c'è un megasciopero con manifestazione. Ci hanno cambiato l'orario e l'ora di religione adesso è di sabato. Quindi...niente. Mi mancherete parecchio!!! Baci!

lunedì 8 ottobre 2012

La gente parla sempre di libertà, libertà di vivere in un certo modo, senza essere comandati a bacchetta. Naturalmente più vivi in un certo modo meno ti sembra libertà.
Io?
Beh, posso cambiare nel corso della giornata. Mi sveglio e sono una persona, e quando vado a dormire so per certo di essere un altro. Non so chi sono la maggior parte delle volte. E' come avere ieri, oggi e domani, tutti nella stessa stanza. Non si può dire quello che accadrà.

Da Io non sono qui di Todd Haynes, 2007