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mercoledì 2 aprile 2014

Abney Park!

Ho un mal di testa allucinante...ma mi sta passando...

Terminata la nota sulla mia salute piuttosto altalenante in questi giorni, vi voglio postare due canzoni di un gruppo Steam Punk che sto scoprendo ultimamente e che mi sta piacendo tantissimo: gli Abney Park!



Il suono della loro musica mi fa pensare al deserto, in particolare Daddy's Side Car...non so perché. Ma in questi giorni ne sto diventando dipendente!!

A presto!! ;)

PS: Forse, ma dico forse, ho trovato una persona con la quale realizzare un fumetto tratto da 20 Whisper Street... vi aggiornerò!

mercoledì 10 ottobre 2012

Sogni di Carta come back!

Ciao a tutti!
Finalmente, l'ho fatto. Cioè, per essere precisi l'ho fatto sabato scorso, ma oggi si ricomincia davvero: ho riaperto il mio blog di libri, Sogni di Carta.
L'ho aperto novembre dell'anno scorso, ma dopo il mio periodo non avevo più voglia di scrivere una sola recensione. Mi sembrava che la cosa mi soffocasse, e così ho deciso di dare un taglio netto anche alle recensioni. Ora, invece, scrivere solo di libri mi manca un po', e così ho deciso di riaprirlo. Però Sogni di carta cambierà molto. D'ora in poi parlerò solo dei libri che veramente mi piacciono, di quelli che ritengo davvero importanti. O magari di un solo scrittore. Per esempio, sto progettando solo su Silvana De mari, che ho scoperto quest'anno e che ora è una delle mie autrici preferiti. Oggi, però, vi parlo di Ascolta la mia ombra di Marc Levy. Questo è il link: http://persefone-sognidicarta.blogspot.it/2012/10/ascolta-la-mia-ombra.html
Ora vi lascio...sarò assente per tutta la settimana, molto impegnativa: venerdì test su Kant (cit. Muse: I'm gonna win!), poi sempre venerdì ma di sera vado con mia nonna a vedere all'opera Romèo et Juliette di Charles Gounod (prevedo oceani di lacrime, quindi devo ricordare di portarmi i fazzoletti, sabato c'è la verifica di storia dell'arte e il compleanno di mia mamma. Quindi...abbuffiamoci di torta!!!!
Il tutto inframezzato dalla lettura di Shogun di James Clavell, che devo restituire a Chris, e Dylan Dog, che devo restituire a F...
Quindi, torno lunedì. Non so di cosa vi parlerò. Per momento oscillo tra una poesia di Edgar Lee Masters e le stelle. Sto adorando geografia astronomica.
Ok, ora vi lascio veramente...a presto!

PS: scusatemi ancora per commentare pochissimo i vostri post. Ma ho pochissimo tempo per internet. :(

mercoledì 5 settembre 2012

Non so neanche da dove cominciarlo, questo post. A volte mi sembra che le cose mi sommergano, sia quelle belle che quelle che mi fanno sentire un po' scema e affetta da distrattaggine cronica.
Ho passato quattro magnifici giorni in Sicilia, rendendomi conto che i miei pregiudizi nordisti (si, proprio come in Benvenuti al Sud) erano completamente infondati. Ho scoperto una terra bellissima, delle persone meravigliose che, nonostante ci fossimo appena conosciute e avessimo un grado di parentela a volte molto lontano, mi hanno accolta benissimo...anzi più che benissimo. Sono stata sull'Etna, paesaggio lunare che mi ha trasmesso un senso di distruzione e rinascita continui, e a Taormina, dove ho visitato il teatro greco. Ho scoperto una realtà storica nuova, non solo dai racconti sulle vicende della mia famiglia, ma anche dalle leggende del posto, dove le belle fanciulle innamorate di valorosi cavalieri sono sostituite da asini affogati in un fiume e galli dorati.
L'estate è finita, ormai. Siamo agli sgoccioli. La quotidianità riprende piede, ritorno la ragazza tutta casa scuola amici. Ma penso anche ad un progetto che mi è venuto in mente in Sicilia e che vorrei realizzare appena finito il liceo. Al momento è lontano anni luce, ma chissà, forse ci riuscirò...se dovesse succedere, credo che troverei un po' me stessa, anche se la maggior parte delle persone che affronta il viaggio che vorrei fare ha fede in Dio e io non ho ci ho mai creduto.
Oggi o aperto dopo più mese la mia mail principale. 162 mail. La maggior parte erano notifiche di facebook e di altri siti a cui sono iscritta, ma alcune hanno attirato il mio sguardo. Erano dei commenti al mio blog Celluloid, quello sul cinema che non aggiorno da aprile. Grazie, Cosimo Piovasco di Rondò, Last Smile, Linalee e Alice Gusmeroli per avere commentato o esservi uniti al blog. Scusate il mio non essere attenta. Ho smesso di aggiornare il blog perché era un periodo abbastanza brutto e sentivo di voler staccare da cose che mi sembravano soffocanti, come scrivere recensioni. Ero ancora la vecchia me...ma quasi quasi mi fate pensare di ricominciare a scrivere recensioni...anche se l'ultimo film che ho visto è stato un po' di tempo fa, perché con i miei ci siamo messi a guardar le prime due stagioni del Trono di Spade e adesso ne siamo dipendenti.
Oggi ho anche fatto un salto in fumetteria. Ho trovato Lo Sparviero!!! Quello di cui vi avevo parlato nel post del cinque agosto, da cui è stato tratta anche una serie tv che ho visto in Francia. Dovevo uscire con un fumetto, sono uscita con tre.
Vi lascio...a presto.

venerdì 1 giugno 2012

Buona sera, Londra.
Pensavo fosse ora di scambiare due chiacchiere.
State comodi?
Allora comincio...
Suppongo tu ti chieda perché ti ho chiamato stasera. Vedi, uomo, non sono del tutto soddisfatto del tuo recente rendimento...temo che il tuo lavoro stia perdendo colpi, e...e, beh, purtroppo abbiamo pensato di mandarti via.
Oh, lo so, lo so. Ormai è tanto che lavori per l'azienda. Quasi...fammi vedere. Quasi diecimila anni! Cielo, come vola il tempo. Sembra solo ieri...
Ricordo il giorno in cui hai iniziato il tuo impiego, appena sceso dall'albero, col viso fresco, nervoso, un osso stretto nel pugno arruffato... "Da dove comincio Sir?" mi hai chiesto mestamente. Ricordo le mie parole: " Laggiù c'è una pila di uova di dinosauro, giovanotto", dissi, sorridendo paterno. "Comincia a succhiare".
Beh, da allora ne abbiamo fatta di strada, vero? E si, si, hai ragione, in tutto questo tempo non sei mancato un giorno. Ben fatto, mio buon servo fedele.
Inoltre, non pensare che io abbia dimenticato il tuo notevole stato di servizio, o tutti i tuoi preziosi contributi all'azienda...il fuoco, la ruota, l'agricoltura...è una lista impressionante. Non fraintendermi. Ma...beh, ad essere sinceri, abbiamo avuto anche i nostri problemi. Non lo si può negare. Sai da cosa penso siano stati provocati? Te lo dico io...
E' la tua fondamentale riluttanza a fare progressi nell'azienda. Pare che tu non voglia affrontare nessuna vera responsabilità, o essere il capo di te stesso.
Dio lo sa quante opportunità ti sono state date... Ti abbiamo offerto delle promozioni, e ogni volta ci hai deluso.
"Non ce la farei mai, direttore", ci persuadevi. "Io so stare al posto mio".
Siamo sinceri, nemmeno ci provi, vero?
Vedi, sei stato fermo troppo tempo, e lo si vede nel tuo lavoro... e potrei aggiungere, nella qualità generale del tuo comportamento. I continui litigi nel reparto produzione non sono sfuggiti alla mia attenzione...né i recenti atti di teppismo nella mensa aziendale.
Poi naturalmente c'è...hmm. Beh, non volevo tirare fuori l'argomento, ma...vedi, ho sentito voci inquietanti sulla tua vita personale. No, non importa chi me le ha dette. Niente nomi, niente punizioni...
Ho saputo che non vai d'accordo col coniuge. So che litigate. Mi hanno detto che urli. Si è parlato di violenza. Una fonte attendibile mi dice che ferisci sempre chi ami...chi non dovresti mai ferire.
E vogliamo parlare dei bambini? Sono sempre i bambini a soffrire, come ben sai. Poveri piccoli. Che possono mai capire? Che possono capire delle tue angherie, della tua disperazione, della tua codardia, delle intolleranze che ti sei coltivato dentro?
Così proprio non va, vero?
E non serve dare la colpa del calo nel lavoro a una cattiva amministrazione...anche se, in effetti, l'amministrazione è pessima. Infatti, non usiamo eufemismi, l'amministrazione è terribile. Abbiamo avuto una sfilza di malversatori, imbroglioni, bugiardi e maniaci che hanno preso una sfilza di decisioni catastrofiche. E' un fatto assodato.
Ma chi li ha eletti?
Sei stato tu! Tu che hai nominato queste persone! Tu che hai dato loro il potere di prendere le decisioni per te!
Per quanto io possa ammettere che sia lecito fare un errore una volta, fare gli stessi errori letali un secolo dopo l'altro mi sembra pura e semplice premeditazione. Hai incoraggiato questi incompetenti criminali che hanno ridotto a un macello la tua vita lavorativa. Hai accettato i loro ordini insensati senza sollevare dubbi. Hai permesso loro di riempire il tuo spazio lavorativo di macchine pericolose.
Potevi fermarli.
Dovevi soltanto dire "No".
Non hai spina dorsale.
Non hai orgoglio.
Non sei più un elemento prezioso per l'azienda.

Da V for Vendetta di Alan Moore e David Lloyd