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sabato 26 aprile 2014
E' finita.
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lunedì 14 aprile 2014
Conseguenze della visita all'Archivio di Stato di Cagliari
L: Io, sinceramente, non pensavo che saresti venuta.
Io: Perché?
L: Perché dopo un esame in cui hai preso trenta, dopo aver passato la notte in bianco, sinceramente non pensavo di vederti al binario alle sette meno un quarto del mattino a salutarmi facendomi vedere che eri lì...
Io: Abbiamo visto un documento in cui si diceva di un 'rapimento di zitella'.
Mamma: Che???
Io: Si, rapimento di zitella. Un tizio è finito in carcere per un bacio rubato nel 1600. C'è anche da dire che il padre di lui teneva un coltello alla gola della madre di lei perché non fiatasse mentre lui le chiedeva di sposarlo... Ah, e mamma, ho toccato una bolla papale di Clemente XIII!
Io: Ti voglio chiedere una cosa...
Lui: Si?
Io: Tu cosa diresti se dopo la laurea andassi a Cagliari per specializzarmi in una scuola di archivistica, paleografia e diplomatica?
Lui: FALLO!!!!
Per il resto, mi sono divertita moltissimo, era da un sacco che non ridevo così tanto. E, come detto sopra, forse ho anche trovato una specialistica che mi piace. :D
Questo è il sito della scuola: http://www.archiviostatocagliari.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=2&Itemid=5
Io: Perché?
L: Perché dopo un esame in cui hai preso trenta, dopo aver passato la notte in bianco, sinceramente non pensavo di vederti al binario alle sette meno un quarto del mattino a salutarmi facendomi vedere che eri lì...
Io: Abbiamo visto un documento in cui si diceva di un 'rapimento di zitella'.
Mamma: Che???
Io: Si, rapimento di zitella. Un tizio è finito in carcere per un bacio rubato nel 1600. C'è anche da dire che il padre di lui teneva un coltello alla gola della madre di lei perché non fiatasse mentre lui le chiedeva di sposarlo... Ah, e mamma, ho toccato una bolla papale di Clemente XIII!
Io: Ti voglio chiedere una cosa...
Lui: Si?
Io: Tu cosa diresti se dopo la laurea andassi a Cagliari per specializzarmi in una scuola di archivistica, paleografia e diplomatica?
Lui: FALLO!!!!
Per il resto, mi sono divertita moltissimo, era da un sacco che non ridevo così tanto. E, come detto sopra, forse ho anche trovato una specialistica che mi piace. :D
Questo è il sito della scuola: http://www.archiviostatocagliari.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=2&Itemid=5
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giovedì 10 aprile 2014
Esame
Entro nella stanza in ritardo di un quarto d'ora, perché alla fine la mia collega G., mentre le spiegavo che sinceramente non sapevo se presentarmi, mi sembrava di non essere per niente preparata, mi ha detto: "Ko, vai!!! Al massimo lo ripassi a maggio!" E così, ho preso le mie cose e sono andata. Mi avevano appena tolta dall'elenco, ma poi, mi hanno rimessa appena ho detto il mio nome. Mi sistemo nell'ultima fila. La mia collega N. sta andando letteralmente fuori dai gangheri, mentre una persona parla se lei aveva in mente la risposta corretta rotea il pugno in aria. Io invece me ne sto lì tra libri, appunti, fotocopie, e quant'altro, a rileggere per l'ennesima volta le cose e pensando che posso anche fuggire, chi se ne frega, vado a maggio, ma al tempo stesso ormai ci sono, e che figura ci faccio?? N. viene chiamata e fa scena muta. Ci rimango male per lei. Un'altra del mio corso prende un 28. Ancora due persone e si chiama "Patin", tra l'altro detto in modo corretto, ma in quel momento non me ne accorgo neanche. "Cognome francese?" "Si".
Prima domanda. Rispondo. All'inizio titubando, tanto che mi si dice di darmi una calmata. Ma poi vado vado vado. Mi si dice che è tutto perfetto.
Seconda domanda. Cavolo, quella parte lì l'ho copiata dalle registrazioni e basta...oh, dai, sviamo un po' dall'argomento poco a poco, forse così riesco a sembrare più pronta...e funziona. I concetti base li so.
"Bene. La prossima volta che ci vediamo controlli l'ansia, però." E vedo il voto. Non ci credo. Non è possibile che io, Kore Patin, con una carriera liceale piuttosto disastrosa, ho preso quel voto in questo esame.
30.
TRENTA.
Io ho preso trenta. E lì, tutta la tensione accumulata, tutta quella tensione che forse ha anche causato un po' quei litigi insopportabili (dopotutto era già successo all'esame di maturità), se ne va. Ringrazio. Mi alzo. La gente mi sorride. Prendo le mie cose e me ne vado.
30. TRENTA!!
Prima domanda. Rispondo. All'inizio titubando, tanto che mi si dice di darmi una calmata. Ma poi vado vado vado. Mi si dice che è tutto perfetto.
Seconda domanda. Cavolo, quella parte lì l'ho copiata dalle registrazioni e basta...oh, dai, sviamo un po' dall'argomento poco a poco, forse così riesco a sembrare più pronta...e funziona. I concetti base li so.
"Bene. La prossima volta che ci vediamo controlli l'ansia, però." E vedo il voto. Non ci credo. Non è possibile che io, Kore Patin, con una carriera liceale piuttosto disastrosa, ho preso quel voto in questo esame.
30.
TRENTA.
Io ho preso trenta. E lì, tutta la tensione accumulata, tutta quella tensione che forse ha anche causato un po' quei litigi insopportabili (dopotutto era già successo all'esame di maturità), se ne va. Ringrazio. Mi alzo. La gente mi sorride. Prendo le mie cose e me ne vado.
30. TRENTA!!
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mercoledì 2 aprile 2014
Abney Park!
Ho un mal di testa allucinante...ma mi sta passando...
Terminata la nota sulla mia salute piuttosto altalenante in questi giorni, vi voglio postare due canzoni di un gruppo Steam Punk che sto scoprendo ultimamente e che mi sta piacendo tantissimo: gli Abney Park!
Il suono della loro musica mi fa pensare al deserto, in particolare Daddy's Side Car...non so perché. Ma in questi giorni ne sto diventando dipendente!!
A presto!! ;)
PS: Forse, ma dico forse, ho trovato una persona con la quale realizzare un fumetto tratto da 20 Whisper Street... vi aggiornerò!
Terminata la nota sulla mia salute piuttosto altalenante in questi giorni, vi voglio postare due canzoni di un gruppo Steam Punk che sto scoprendo ultimamente e che mi sta piacendo tantissimo: gli Abney Park!
Il suono della loro musica mi fa pensare al deserto, in particolare Daddy's Side Car...non so perché. Ma in questi giorni ne sto diventando dipendente!!
A presto!! ;)
PS: Forse, ma dico forse, ho trovato una persona con la quale realizzare un fumetto tratto da 20 Whisper Street... vi aggiornerò!
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venerdì 21 marzo 2014
Dopo questa, penso che la mia idiozia non abbia limiti
Perché? Perché. Ieri, prima di una lezione, io e il mio ragazzo andiamo al supermercato. Ci stuzzichiamo, litighiamo per finta. E ad un certo punto, io ho la brillante idea di colpirlo con una mossa di karate. Risultato? Gli ho schiacciato i tendini della mano. E lui deve suonare... In questo momento mi sento una perfetta idiota. IDIOTA.
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martedì 18 marzo 2014
La follia...
Autobus. Sto andando a lezione. Per passare il tempo, leggo il libro Storia della Pirateria di David Cordingly. Accanto a me, quattro signore pettegole che parlano dei negozi e delle commesse, secondo loro ce ne sono troppe ed è per questo che i negozi aumentano i prezzi e poi falliscono, devono pagare troppo persone. Teoria interessante...ma le voci gracchianti delle suddette signore mi impediscono di capire l'avvento della goletta tra i pirati dei caraibi. Di conseguenza, lascio perdere e chiudo il libro, infastidita. Quando una delle signore dice che è felice di essere ormai vedova (argomento tra l'altro già sentito e che mi disturba parecchio), entra un signore. Il quale le dice, ma chi ve lo fa fare, signore, andate alle Maldive, tornerete più giovani di trent'anni e vi daranno un lavoro. Dopodiché, il suo sguardo si posa su di me. E allora...
"Ma guardatela, questa povera ragazza, è pallida, studia sempre, si sta consumando il cervello sui libri, prima di studiare sorrideva, era bella, e ora si consuma studiando e leggendo per un diploma che non le porterà neanche un lavoro! Sentite a me, studiare non serve!"
Dopodiché il signore mi fa l'occhiolino ed esce dall'autobus, e mi sento compiangere dalle quattro pettegole...tutto questo davanti ad una mia collega piuttosto scioccata! :D
"Ma guardatela, questa povera ragazza, è pallida, studia sempre, si sta consumando il cervello sui libri, prima di studiare sorrideva, era bella, e ora si consuma studiando e leggendo per un diploma che non le porterà neanche un lavoro! Sentite a me, studiare non serve!"
Dopodiché il signore mi fa l'occhiolino ed esce dall'autobus, e mi sento compiangere dalle quattro pettegole...tutto questo davanti ad una mia collega piuttosto scioccata! :D
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lunedì 10 marzo 2014
Heath
Questo sabato, ho visto un documentario sulla vita di Heath Ledger.
Me la ricorderò sempre, quella mattina del 22 gennaio 2008. In quei mesi, dopo aver visto con lui Le quattro piume, I fratelli Grimm e l'incantevole strega e Io non sono qui, e in attesa di Il Cavaliere Oscuro e Parnassus, pensavo: "Heath Ledger? Se continua così soppianterà Johnny Depp e diventerà il mio attore preferito". Ed ecco che, quella mattina, mentre sono ancora tra la veglia e il sonno, la prima cosa che sento e che mi rende immediatamente cosciente è, alla radio dei miei, un giornalista che dice: "...questa mattina la morte di Heath Ledger..." Mi alzo con un "Cooosa???? Ma se ha 28 anni????"
Ebbene si, Heath Ledger era morto per un cocktail di medicinali dosati male. Lasciava una figlia di due anni. All'epoca la notizia fece parlare parecchio, un po' come la morte di Philip Seymour Hoffman in queste ultime settimane. Mi ricordo con disgusto dei paparazzi che fotografavano mentre si portava via il corpo dalla casa in cui era stato trovato e facevano ipotesi su ipotesi. Per questo, in questo post voglio parlare soltanto del modo in cui vedo l'artista Heath Ledger. Le speculazioni voyeuristiche di certe persone mi irritano molto.
Secondo me, Heath Ledger era un attore geniale e completo. Aveva cominciato da poco una carriera di produttore e regista, dirigendo alcuni clip musicali per cantanti come Ben Harper, ispirandosi alla video art.
Me la ricorderò sempre, quella mattina del 22 gennaio 2008. In quei mesi, dopo aver visto con lui Le quattro piume, I fratelli Grimm e l'incantevole strega e Io non sono qui, e in attesa di Il Cavaliere Oscuro e Parnassus, pensavo: "Heath Ledger? Se continua così soppianterà Johnny Depp e diventerà il mio attore preferito". Ed ecco che, quella mattina, mentre sono ancora tra la veglia e il sonno, la prima cosa che sento e che mi rende immediatamente cosciente è, alla radio dei miei, un giornalista che dice: "...questa mattina la morte di Heath Ledger..." Mi alzo con un "Cooosa???? Ma se ha 28 anni????"
Ebbene si, Heath Ledger era morto per un cocktail di medicinali dosati male. Lasciava una figlia di due anni. All'epoca la notizia fece parlare parecchio, un po' come la morte di Philip Seymour Hoffman in queste ultime settimane. Mi ricordo con disgusto dei paparazzi che fotografavano mentre si portava via il corpo dalla casa in cui era stato trovato e facevano ipotesi su ipotesi. Per questo, in questo post voglio parlare soltanto del modo in cui vedo l'artista Heath Ledger. Le speculazioni voyeuristiche di certe persone mi irritano molto.
Secondo me, Heath Ledger era un attore geniale e completo. Aveva cominciato da poco una carriera di produttore e regista, dirigendo alcuni clip musicali per cantanti come Ben Harper, ispirandosi alla video art.
Bastava vederlo apparire per pochi secondi sullo schermo e pensavi: "Questo è un grande attore". Vedendo sequenze dei suoi film, questo sabato, non facevo altro che pensare a cosa sarebbe potuto diventare. La sua bravura, il suo sguardo, il suo viso, erano ipnotici. Era sempre alla ricerca dei ruoli più difficili, fin dall'inizio. E ci si immedesimava completamente. I genitori hanno conservato tutto di lui, dalle foto che rielaborava, ai copioni ai costumi, ai diari che scriveva per immedesimarsi al meglio. Tutto. Anche l'Oscar postumo per il suo Joker nel Cavaliere Oscuro. E vedere quel padre di famiglia mi ha fatto sentire molto triste.
In particolare, c'è una clip, in cui prova i costumi di scena di Parnassus, che secondo me fa vedere quanto potesse essere bravo.
Ecco...voglio concludere così. Non ho ancora visto tutti i suoi film, uno in particolare a casa mia è off limits, ma un giorno ce la farò... Se c'è una cosa che può permettere solo il cinema, è quella di darti almeno l'illusione che i tuoi attori preferiti ci siano ancora. Un'amara illusione.
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venerdì 7 marzo 2014
La ragazza di fuoco
Ciao a tutti! Son qui soltanto per dirvi che sto leggendo Hunger Games-La ragazza di fuoco e che mi sta piacendo tanto, ma tanto, che posso anche essere mezzo addormentata ma poi succede qualcosa e mi risveglio di botto per proseguire altre dieci pagine. Spero che il film sia ben tratto.
Penso che, nella narrativa YA, Hunger Games sia la storia migliore. I temi che di solito mi disturbano, tipo il triangolo amoroso, son trattati in un modo che quasi me li fa ignorare. E poi, cavolo, lo stile ti da soltanto voglia di continuare!! E il peggio è che ieri notte per errore ho letto l'ultima frase e ho pensato: "OH NO!! Adesso devo leggere il terzo!!!"
Peccato che ho finito il budget libri comprando una Storia della Pirateria che sarà la mia prossima lettura insieme alla serie del Corsaro Nero prestatami dalla mia amica Chris, alla quale accennavo l'altro giorno... :'(
Vi piace il nuovo look del blog? Volevo qualcosa di più primaverile, e quindi ho preso la foto sullo sfondo da internet. Penso dia una bella rinfrescatina agli occhi. Vi auguro un buon week-end!
Penso che, nella narrativa YA, Hunger Games sia la storia migliore. I temi che di solito mi disturbano, tipo il triangolo amoroso, son trattati in un modo che quasi me li fa ignorare. E poi, cavolo, lo stile ti da soltanto voglia di continuare!! E il peggio è che ieri notte per errore ho letto l'ultima frase e ho pensato: "OH NO!! Adesso devo leggere il terzo!!!"
Peccato che ho finito il budget libri comprando una Storia della Pirateria che sarà la mia prossima lettura insieme alla serie del Corsaro Nero prestatami dalla mia amica Chris, alla quale accennavo l'altro giorno... :'(
Vi piace il nuovo look del blog? Volevo qualcosa di più primaverile, e quindi ho preso la foto sullo sfondo da internet. Penso dia una bella rinfrescatina agli occhi. Vi auguro un buon week-end!
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lunedì 3 marzo 2014
Sto meglio, si... sto ricominciando a legare con la me stessa di prima. Bastano una non sanissima passione improvvisa per i pirati, un rossetto rosso, Hunger Games-La ragazza di fuoco, e un'uscita al cinema stasera per andare a vedere Monuments Man. E poi, un sabato sera fantastico, durante il quale compri una Storia della Pirateria e come ciliegina sulla torta la tua amica Chris ti presta nove libri di Emilio Salgari sul Corsaro Nero, il figlio del Corsaro Rosso, Jolanda&Co. Una serata in cui passi il tempo a delirare, e alla fine torni a casa con la voce roca da quanto hai riso e parlato. E non importa che qualcuno ti dica: "Non devi leggere, ma solo studiare". Per una volta ti imponi, anche se sai che non serve a niente, ma almeno hai la tua soddisfazione di non aver chinato la testa come al solito.
Sorrido un po' di più, rido a crepapelle, faccio foto sceme...insomma, al momento sto meglio!! XD
Sorrido un po' di più, rido a crepapelle, faccio foto sceme...insomma, al momento sto meglio!! XD
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mercoledì 5 febbraio 2014
Un anno...
Un
anno fa, la mia amica A. mi trovò alla fermata dell’autobus un po’ prima del
solito, intenta ad ascoltare per la quinta o sesta volta di seguito ‘Love is
forever’ dei Muse, e con il cellulare in mano, a rispondere a quell’sms che mi
era arrivato quella mattina. Subito mi chiese: “Allora com’è andata???” E io
ancora con l’aria sognante, le raccontai.
Il
giorno primo eravamo andati al cinema a vedere Frankenwinnie di Tim Burton. Per
la verità il film all’inizio doveva essere Lincoln, poi però avevo visto che
c’era Frankenwinnie e dato che a lui piaceva Tim Burton avevo cambiato
programma. Ripensandoci a posteriori ho fatto benissimo, perché Lincoln è un
film verboso e piuttosto noiosetto. Frankenwinnie, invece, tutt’altro. Nella
sala c’erano poche persone, una decina al massimo. Il film era proseguito
tranquillo, finché ad un certo punto appariva un pesce rosso morto. Guarda caso
la settimana prima era morto Alpha, il mio pesciolino, e così io avevo detto: “Oooh
il mio pesce!” Lui allora aveva detto: “Oh, no!” e mi aveva preso la mano.
Eravamo rimasti per tutto il film così, mano nella mano. Di tanto in tanto il
pollice di lui me ne accarezzava il dorso. Mi sentivo emozionata, come se
sentissi che qualcosa stava per accadere. Elettrica. Poi, il film era finito.
E, sui titoli di coda, era cominciata questa canzone:
“Love...Love
is strange...”
A
quel punto io avevo appoggiato la testa contro la sua spalla...lui si era
girato e mia aveva baciato la fronte...io gli avevo baciato il collo...lui la
mia guancia...e poi, d’un tratto lui aveva chiesto: “Che c’è?”, io avevo
pensato ‘Ma cosa diamine sto facendo??’, e in quel momento la luce si era
riaccesa nel cinema, illuminando le nostra facce vicinissime ed arrossate. Ci
eravamo messi a ridere. Ridere di gusto, come due pazzi, fregandocene di quel
che poteva pensare la gente lì accanto. Raramente ho riso come quella volta.
Eravamo usciti dal cinema e poi lui aveva preso l’autobus con me per
accompagnarmi lì dove mi aspettava mio padre. Dentro l’autobus, ci tenevamo per
mano, ci accarezzavamo i dorsi delle mani e le nostre teste erano appoggiate le
une alle altre. L’atmosfera era elettrica, una di quelle situazioni che vivi
attimo per attimo, in cui non esiste passato o futuro, ma solo presente. Avevo
le farfalle nello stomaco. Eppure, nessuno si decideva a fare il passo
successivo, ma ci accontentavamo di quello. Quella sera ero tornata a casa con
l’impressione di camminare su una nuvola e per poco non avevo dormito. Per la
verità, ebbi per una settimana intera il senso della fame e del sonno sballati.
Tutto
questo lo raccontai ad A. sull’autobus, e intanto rispondevo agli sms che mi
arrivavano. A. era tutta contenta, ma io ancora non ero sicura, insomma, non
c’eravamo baciati, chi me lo diceva che davvero anche io piacevo a lui? A
scuola, lui era in ritardo come al solito. Lo aspettai nel corridoio. Poi, ci
dissero che la prof. di italiano si era assentata all’ultimo momento. Mai ho
amato tanto quella donna. Sgusciai al pian terreno e aspettai che lui uscisse
dalla presidenza, dove si era fatto ammettere. Ci salutammo. Ci appoggiammo al
muro, tenendoci di nuovo per mano, e chiacchierammo del film. Però di nuovo
c’era quell’atmosfera elettrica, quella sensazione che qualcosa di imminente
stesse per accadere. Peccato che proprio in quel momento tante persone della
mia classe stessero uscendo in cortile a fumare. Tutti ci fissavano con un
sorrisetto per noi imbarazzante. Allora io dissi: “Ti va se andiamo nel
corridoio della biblioteca? Lì ci sarà meno gente.” Ci andammo. Ci sedemmo
sulle sedie rosse e sgangherate di quel corridoio, il più squallido della
scuola e magari anche della città. Almeno lì non c’era nessuno. Eravamo
esattamente come la sera prima, seduti, mano nella mano. Chiacchierammo ancora
del film. Guardai l’ora al cellulare. Erano le 9:01. Timidamente, dissi: “Beh,
a me mi è piaciuto anche il resto...” Silenzio. Come la sera prima, lui mi baciò
sulla fronte...poi io lo bacia sul collo...e poi...beh...
Dieci
minuti esatti dopo, salimmo le scale che portavano al corridoio delle nostre
aule. Incrociammo il mio compagno di classe psicopatico, che ci sorrise in modo
inquietante. Arrivammo davanti alla sua porta, che era chiusa, ovviamente. Ci
salutammo. Prima che lui entrasse lo abbracciai e, per la prima volta nella mia
vita, gli dissi: “F. ti amo.” Lui rispose: “Anche io” e poi entrò in classe. La
professoressa gli disse: “Complimenti per il ritardo”, ma lui pensò ‘Il miglior
ritardo della mia vita’. Io entrai nella mia classe dove regnava il caos
totale, dove ciò che mi fu detto appena fui vista fu: “Ko, ma stai bene?
Sei...rossa!” Mi guardai la pelle che usciva dallo scollo del maglione e notai
che ero letteralmente rossa dalla punta dei piedi alla radice dei capelli. A.
disse che avrebbe sparso fiori di ciliegio sul nostro passaggio, mia zia che
sembrava una scena del Tempo delle Mele e mia sorella che finalmente, era ora!
Tutto
questo un anno fa, esattamente. Che strano. Mi sembra che sia passato così
velocemente...
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venerdì 17 gennaio 2014
Ciao
a tutti. Scusate la mia nuova assenza, ma sto studiando molto e inoltre ho
avuto un po’ d’influenza che mi ha fatta a pezzi per tre giorni. Ora sto bene.
Sto preparando l’esame di preistoria, e devo dire che la cosa mi appassiona
parecchio. Soprattutto quando leggo i paragrafi hanno questo tipo di titoli...
Di tanto in tanto, però mi concedo una pausa, ed una di queste pause
l’ho fatta per guardare il film An education, di Lone Sherfig.
E' un film stupendo, ve lo consiglio. E' bellissimo come inizi come una commedia e poi ti lasci l'amaro in bocca, alla fine. Mi sono identificata molto in Jenny, la protagonista.
Con questo, vi lascio! Però, non senza avervi lasciato una foto del mio Max che sale sulla libreria credendosi il re del mondo!
E' un film stupendo, ve lo consiglio. E' bellissimo come inizi come una commedia e poi ti lasci l'amaro in bocca, alla fine. Mi sono identificata molto in Jenny, la protagonista.
Con questo, vi lascio! Però, non senza avervi lasciato una foto del mio Max che sale sulla libreria credendosi il re del mondo!
E con questo, a presto! :)
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mercoledì 4 dicembre 2013
Stasera vi posto soltanto un'immagine fantasy...
Buonanotte a tutti. Che la fata della Luna vegli su di voi... :*
Buonanotte a tutti. Che la fata della Luna vegli su di voi... :*
giovedì 24 ottobre 2013
Questo gatto è geniale!!
N.1
N.2
Ed infine, per chi ha bisogno di un po' di ginnastica...
XD!
Ed infine, per chi ha bisogno di un po' di ginnastica...
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venerdì 18 ottobre 2013
Come siamo messi con lo scrivere?
Mmm...bella domanda. Avevo cominciato a scrivere un nuovo libro. Però è da un bel po' che non lo continuo. Stavolta lo voglio assolutamente finire. Mi piace, è un fantasy avventuroso che mescola storie di pirati, re autoritari, figuri misteriosi e isole del tesoro altrettanto misteriose, popolate secondo le credenze popolari da creature dalle quali è meglio non farsi avvicinare. Però...prima il rugby, poi l'università, e il mio proposito di scrivere mille caratteri al giorno e andato a farsi benedire. E ora mi manca scrivere. Però devo preparami per l'esame di storia moderna a dicembre, perché se quello non lo passo a dicembre poi a gennaio e febbraio son dolori. Il poco di pausa che mi concederò in questi mesi sarà la festa di Halloween, il campionato e un week end romantico al mare durante le vacanze di Natale. Per il resto non ho molto tempo. Però la mia testa continua a creare il mio modo fantastico. Voglio richiamarmi a Neil Gaiman e C.S. Lewis, soprattutto al Viaggio del Veliero, che è il mio libro preferito delle Cronache di Narnia. Voglio far pensare alla leggenda dell'Olandese Volante e alla Ballata del Vecchio Marinaio. Le musiche che più m'ispirano sono quelle dell'album Reckoning Night dei Sonata Arctica e quelle degli Era.
Devo ammettere che le storie di pirati e misteriose navi mi hanno impressionato fin da piccola. Mi ricordo di aver letto, sul libro di italiano delle medie, una storia in cui ad un certo punto il protagonista si trovava su un nave dove non c'era nessuno. Poi, vedeva una persona al timone. Le faceva una domanda, ma non ottenendo la risposta la scrollava e si rendeva allora conto che quella persona in realtà era uno scheletro. Che brividi!!! Vorrei questa storia, quando finirò di scriverla, mescoli tutti questi ingredienti in modo piacevole. Lo vorrei proprio. Speriamo di riuscirci...anche se mi sa che ci vorrà del tempo. Ma non scoraggiamoci. Licia Troisi ha scritto l'intera trilogia delle Cronache del Mondo Emerso mentre si laureava, no?
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sabato 21 settembre 2013
E il colpo di genio del giorno è...
...cadere in piena strada, presumibilmente prima inciampando nelle tue stesse gambe e poi trovando il vuoto del bordo del marciapiede, per infine ritrovarti urlando per la sorpresa a terra con la mano sinistra che brucia e il ginocchio sinistro che ti fa un male cane. Tutti i passanti ti fissano a occhi spalancati e l'unica persona che si muove è un signore anziano che ti raccoglie con il cucchiaino e ti chiede se va tutto bene. Al che tu dici: "Si, si! Va tutto bene", ringrazi e te ne vai. Un'ora dopo, ai giardini, ti alzi la gamba dei jeans e vedi che il tuo ginocchio, che ti fa sempre più male, è sbucciato e gonfio. Per il momento non è molto cambiato, sta solo assumendo una colorazione vagamente bluastra e fa malissimo. Spero solo che non sia nulla di grave, ma non penso, zoppico solo un po'.
Che dire...sono geniale! Non mi faccio male giocando a rugby ma me ne faccio da sola andando in libreria per comprare un libro che poi scopro non possono vendermi perché si trova ancora nelle scatole appena arrivate!
Che dire...sono geniale! Non mi faccio male giocando a rugby ma me ne faccio da sola andando in libreria per comprare un libro che poi scopro non possono vendermi perché si trova ancora nelle scatole appena arrivate!
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venerdì 20 settembre 2013
Vi è mai capitato di affezionarvi ad una persona di modo che, quando non la vedi, anche per poco, stai male? Stai tutto il tempo a contare i secondi, a immaginare come sarà quando la rivedrai, a pensare che potreste fare questo e quello. Poi magari succede che poi è impossibile vedersi e allora reagisci nel modo più inaspettato, non sai perché ma ti ritrovi a piangere come una fontana e non c'è nulla che riesca a calmarti. E quando c'è, allora quelli sono momenti in cui ti senti completa, e tutto è possibile.
Non pensavo che mi sarebbe mai successo. Non pensavo che mi sarei mai potuta affezionare ad una persona tanto da star male. Pensavo che fosse roba da film, oppure da persone esagerate e troppo sentimentali. E invece a me, il non romanticismo in assoluto, è capitato. Sono esagerata? Non lo so. Ma così è. E, nonostante siano passati quasi otto mesi, non mi passa neanche un po'.
Non pensavo che mi sarebbe mai successo. Non pensavo che mi sarei mai potuta affezionare ad una persona tanto da star male. Pensavo che fosse roba da film, oppure da persone esagerate e troppo sentimentali. E invece a me, il non romanticismo in assoluto, è capitato. Sono esagerata? Non lo so. Ma così è. E, nonostante siano passati quasi otto mesi, non mi passa neanche un po'.
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mercoledì 18 settembre 2013
Com'è andata?
Semplicemente, è stato massacrante, ma mi ha fatto bene. In sintesi: cinque giri di corsa intorno al campo, dieci flessioni, due tipi di esercizi di passaggio della palla, due tipi di esercizi di tecniche di placcaggio, tre sessioni di straching (ok, quest'ultima parola l'ho scritta in modo terribile). Il tutto per un'ora e mezzo. Da ieri ho l'acido lattico a go go, ma sapete una cosa? Ne sono felice. Non facevo così tanto movimento da tempo, e ne sentivo la mancanza. Che poi, detto da me, la sedentarizzazione in persona, è una cosa strana. Però se uno sport mi piace, lo pratico con molta soddisfazione. Le ragazze della squadra sono simpatiche, non le ho ancora conosciute tutte e io sono un po' timida, ma sono sicura che dai prossimi allenamenti starò meglio. E il bello è che ho conosciuto un'altra ragazza che frequenta Beni Culturali, anche lei fa la specialistica però a differenza del ragazzo di cui vi ho parlato qualche post fa, che tra l'altro ho scoperto essere il nostro allenatore in persona, è, come me, una medievalista!! E quindi mi ha anche detto che da poco hanno aperto una campagna di scavi aperti a tutti qui vicino a Sassari...se posso penso di partecipare per due settime, ma dopo questo lunedì, perché ho il test di valutazione delle conoscenze all'università. Comunque, vi farò sapere.
Sono sempre più sorpresa del modo in cui la mia vita stia evolvendo. Mi si stanno mettendo davanti parecchie opportunità, e tutto va avanti così velocemente!! E' incredibile.
Per il resto, ieri ho visto un documentario su Freddie Mercury. Che grand'uomo...mi piace tantissimo la copertina dell'album Made in Heaven.
Il risultato è che ora sto ascoltando i Queen a palla. Li conosco da un po' di anni, ma era da tanto che non li ascoltavo così spesso. Le mie preferite sono queste:
In generale mi piace tutta la colonna sonora di Highlander. Però anche questa versione di David Garrett non è male:
Poi, dei Queen mi piacciono:
Ed ecco qui...stasera ho un altro allenamento...non vedo l'ora, anche se l'allenatore ha detto che ci massacrerà ancora di più. Dai, è solo l'inizio. La settimana prossima magari mi sarò abituata. A presto!!
Sono sempre più sorpresa del modo in cui la mia vita stia evolvendo. Mi si stanno mettendo davanti parecchie opportunità, e tutto va avanti così velocemente!! E' incredibile.
Per il resto, ieri ho visto un documentario su Freddie Mercury. Che grand'uomo...mi piace tantissimo la copertina dell'album Made in Heaven.
Il risultato è che ora sto ascoltando i Queen a palla. Li conosco da un po' di anni, ma era da tanto che non li ascoltavo così spesso. Le mie preferite sono queste:
In generale mi piace tutta la colonna sonora di Highlander. Però anche questa versione di David Garrett non è male:
Poi, dei Queen mi piacciono:
Ed ecco qui...stasera ho un altro allenamento...non vedo l'ora, anche se l'allenatore ha detto che ci massacrerà ancora di più. Dai, è solo l'inizio. La settimana prossima magari mi sarò abituata. A presto!!
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| Questo qui è Johnny Wilkinson, il mio giocatore preferito... |
Ubicazione:
07100 Sassari SS, Italia
lunedì 16 settembre 2013
Rock'n'roll suicide
Vi posto questa canzone perché altrimenti oggi il post sarebbe così: RUGBY, RUGBY, RUGBY!! Con tanto di video di Sebastien Chabal che risponde male ai giornalisti che gli chiedono di parlare in inglese ("We are in France, we speak in french...OK?") e l'alieno Johnny Wilkinson che fa drop come se niente fosse. Quindi, è molto meglio David Bowie, non vi voglio ossessionare. A presto!! :D
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domenica 15 settembre 2013
Un nuovo inizio
Stasera, mi accorgo che l'estate è proprio finita. A parte il fatto che fa freddo e che oggi mi sono vestita praticamente in modo invernale, domani per molti qui a Sassari comincia la scuola. E io, quest'anno, sono fuori da questo, anzi, ho una lunga pausa fino a metà ottobre. Però, dopotutto, anche se sono sempre in vacanze, lo sento che le cose cambieranno, domani. Sarà perché per lui la scuola ricomincia. E allora ti rendi conto di tante cose. Ti rendi conto che non ci sarà più l'attesa che lui spunti in fondo al corridoio. E' un gran ritardatario, e la cosa in effetti mi fa sempre sorridere. Non ci saranno più le ricreazioni insieme (questo pomeriggio "Oddio, e io adesso cosa faccio alla ricreazione??"). E, dato che lui la mattina sarà a scuola, non ci saranno più quelle lunghe e belle giornate passate insieme dalla mattina alla sera, e di tanto in tanto anche la notte, in un lettino da una piazza, stretti come in una scatole di sardine. L'ultima di queste giornate è stata ieri. Era il suo compleanno, e abbiamo passato la notte alla sua casa al mare. Io, lui, e le due grandi M. Una notte indimenticabile. Prima la sfilata per le strade del paese travestiti con palloncini, festoni, costumi da personaggi di manga, occhiali da sole, turbanti e parrucche, a spaventare le persone che ci passavano accanto in macchina che ci guardavano scioccate e acceleravano, poi sdraiati sulla spiaggia a delirare e infine a casa a bere un bicchierino (giuro) di whisky che a me ha dato subito alla testa dimostrando per l'ennesima volta che non reggo per niente l'alcol. Spero che nessuno vedrà mai il video in cui biascico cose senza senso parlando con i libri sullo scaffale della cameretta. E' stata una giornata bella, indimenticabile. E spero di viverne altre. Però, dopotutto, anche per me domani c'è un nuovo inizio. Ve ne ho già parlato ieri, inizio di nuovo il rugby. Mi sembra di aver finito di scrivere un libro e di cominciarne un altro. Quest'estate è stata una novella, una novella iniziata con un pianto liberatorio e finita con il terzo braccialetto della fortuna al polso e un abbraccio. Ora comincio un nuovo libro, la pagina è ancora bianca, ma tra poco ci sarà una prima parola. Spero che queste nuove parole e questi nuovi capitoli siano belli, con la loro dose di difficoltà, certo, perché nulla si conquista così, senza far niente, ma spero comunque che non sia troppo dura, per me e per tutti gli altri personaggi di questo nuovo libro. Alcuni li conosco, li amo, li voglio accanto a me per tutta la durata dell'azione, e anche di più. Altri, invece verranno poco a poco in questo nuovo libro. E non vedo l'ora di conoscerli. A presto, cari follower.
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sabato 14 settembre 2013
Un altro sogno si realizza
Ciao a tutti. Scusate la nuova assenza, spero di finirla tra poco. Il blog mi mancava...
Oggi voglio dirvi che, da lunedì, ricomincerò a giocare a rugby. Finalmente è stata creata anche a Sassari una squadra femminile ufficiale. E' da cinque anni che aspetto questo momento.
Quando avevo quindici anni avevo cominciato a giocare con la squadra maschile junior. Eravamo pochi, sette o nove al massimo, e io ero l'unica ragazza. I ragazzi che giocavano erano più piccoli di me, dai nove ai quattordici anni, ma nonostante questo io ero tra le corporature più esili. Non m'importava gran che. Anzi, quello mi spronava a utilizzare tutte le mie energie per farmi valere. Tanto che, alla fine, mi avevano soprannominata 'carro armato'. Mai mi sono divertita come in quel periodo. Mi ricorderò sempre delle poche partite che ho fatto. Una l'avevamo anche vinta. Poi, però ho dovuto mollare, perché a sedici anni ero troppo grande per giocare con i junior. Mi è dispiaciuto tantissimo, e per tutti questi anni mi sono limitata a seguire il campionato francese, i tornei delle sei nazioni e l'ultima coppa del mondo. Quando sono andata in Inghilterra ho scoperto un campo di rugby vicino a casa mia e una volta a settimana andavo a vedere i ragazzi che si allenavano, con un po' d'invidia. Una volta mi è pure capitato di restituirgli il pallone che era uscito fuori campo...potete immaginare la mia emozione prendendo per la prima e unica volta tra le mani un pallone di marca Gilbert, quella ufficiale utilizzata in tutte le competizioni tranne in Italia, dove si ha una propria marca. Ogni volta che mi veniva la nostalgia pensavo: "Un giorno vivrò in un posto in cui ci sarà una squadra femminile, e allora ricomincerò ad allenarmi.
Una settimana fa, girando per il centro di Sassari con il mio ragazzo, ho visto un volantino in cui era scritto che non solo ora c'è anche una squadra femminile accanto a quella degli uomini, ma che parteciperà pure al campionato regionale. Primo salto di gioia. E ieri sono andata a vedere il nuovo campo da rugby. Per farvi capire, cinque anni fa chi giocava a rugby a Sassari lo faceva su un campetto di terra battuta pieno di sassi con due pali fatti in modo approssimativo. Quindi immaginate il sospiro di sollievo delle mie ginocchia quando hanno visto l'erba bella spessa...
Per il momento non conosco bene nessuna delle ragazze, ma da lunedì credo che andrà meglio. Però, ho ritrovato un ragazzo che mi allenava prima. "Hey, ciao! Sei ritornata!" mi ha detto ieri. E il bello è che ho scoperto che lui è nel mio stesso corso all'università, solo che ha appena iniziato la specialistica. Che dire, non vedo l'ora. Sono emozionata, eccitata come una pulce. Ultimamente tutto sta andando alla grande, per me e per le persone che mi sono vicine, e questo è qualcosa che mi scalda il cuore.
A presto, vi aggiornerò ancora sul rugby! :D
Oggi voglio dirvi che, da lunedì, ricomincerò a giocare a rugby. Finalmente è stata creata anche a Sassari una squadra femminile ufficiale. E' da cinque anni che aspetto questo momento.
Quando avevo quindici anni avevo cominciato a giocare con la squadra maschile junior. Eravamo pochi, sette o nove al massimo, e io ero l'unica ragazza. I ragazzi che giocavano erano più piccoli di me, dai nove ai quattordici anni, ma nonostante questo io ero tra le corporature più esili. Non m'importava gran che. Anzi, quello mi spronava a utilizzare tutte le mie energie per farmi valere. Tanto che, alla fine, mi avevano soprannominata 'carro armato'. Mai mi sono divertita come in quel periodo. Mi ricorderò sempre delle poche partite che ho fatto. Una l'avevamo anche vinta. Poi, però ho dovuto mollare, perché a sedici anni ero troppo grande per giocare con i junior. Mi è dispiaciuto tantissimo, e per tutti questi anni mi sono limitata a seguire il campionato francese, i tornei delle sei nazioni e l'ultima coppa del mondo. Quando sono andata in Inghilterra ho scoperto un campo di rugby vicino a casa mia e una volta a settimana andavo a vedere i ragazzi che si allenavano, con un po' d'invidia. Una volta mi è pure capitato di restituirgli il pallone che era uscito fuori campo...potete immaginare la mia emozione prendendo per la prima e unica volta tra le mani un pallone di marca Gilbert, quella ufficiale utilizzata in tutte le competizioni tranne in Italia, dove si ha una propria marca. Ogni volta che mi veniva la nostalgia pensavo: "Un giorno vivrò in un posto in cui ci sarà una squadra femminile, e allora ricomincerò ad allenarmi.
Una settimana fa, girando per il centro di Sassari con il mio ragazzo, ho visto un volantino in cui era scritto che non solo ora c'è anche una squadra femminile accanto a quella degli uomini, ma che parteciperà pure al campionato regionale. Primo salto di gioia. E ieri sono andata a vedere il nuovo campo da rugby. Per farvi capire, cinque anni fa chi giocava a rugby a Sassari lo faceva su un campetto di terra battuta pieno di sassi con due pali fatti in modo approssimativo. Quindi immaginate il sospiro di sollievo delle mie ginocchia quando hanno visto l'erba bella spessa...
Per il momento non conosco bene nessuna delle ragazze, ma da lunedì credo che andrà meglio. Però, ho ritrovato un ragazzo che mi allenava prima. "Hey, ciao! Sei ritornata!" mi ha detto ieri. E il bello è che ho scoperto che lui è nel mio stesso corso all'università, solo che ha appena iniziato la specialistica. Che dire, non vedo l'ora. Sono emozionata, eccitata come una pulce. Ultimamente tutto sta andando alla grande, per me e per le persone che mi sono vicine, e questo è qualcosa che mi scalda il cuore.
A presto, vi aggiornerò ancora sul rugby! :D
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