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lunedì 14 aprile 2014

Conseguenze della visita all'Archivio di Stato di Cagliari

L: Io, sinceramente, non pensavo che saresti venuta.
Io: Perché?
L: Perché dopo un esame in cui hai preso trenta, dopo aver passato la notte in bianco, sinceramente non pensavo di vederti al binario alle sette meno un quarto del mattino a salutarmi facendomi vedere che eri lì...

Io: Abbiamo visto un documento in cui si diceva di un 'rapimento di zitella'.
Mamma: Che???
Io: Si, rapimento di zitella. Un tizio è finito in carcere per un bacio rubato nel 1600. C'è anche da dire che il padre di lui teneva un coltello alla gola della madre di lei perché non fiatasse mentre lui le chiedeva di sposarlo... Ah, e mamma, ho toccato una bolla papale di Clemente XIII!

Io: Ti voglio chiedere una cosa...
Lui: Si?
Io: Tu cosa diresti se dopo la laurea andassi a Cagliari per specializzarmi in una scuola di archivistica, paleografia e diplomatica?
Lui: FALLO!!!!

Per il resto, mi sono divertita moltissimo, era da un sacco che non ridevo così tanto. E, come detto sopra, forse ho anche trovato una specialistica che mi piace. :D

Questo è il sito della scuola: http://www.archiviostatocagliari.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=2&Itemid=5

giovedì 10 aprile 2014

Esame

Entro nella stanza in ritardo di un quarto d'ora, perché alla fine la mia collega G., mentre le spiegavo che sinceramente non sapevo se presentarmi, mi sembrava di non essere per niente preparata, mi ha detto: "Ko, vai!!! Al massimo lo ripassi a maggio!" E così, ho preso le mie cose e sono andata. Mi avevano appena tolta dall'elenco, ma poi, mi hanno rimessa appena ho detto il mio nome. Mi sistemo nell'ultima fila. La mia collega N. sta andando letteralmente fuori dai gangheri, mentre una persona parla se lei aveva in mente la risposta corretta rotea il pugno in aria. Io invece me ne sto lì tra libri, appunti, fotocopie, e quant'altro, a rileggere per l'ennesima volta le cose e pensando che posso anche fuggire, chi se ne frega, vado a maggio, ma al tempo stesso ormai ci sono, e che figura ci faccio?? N. viene chiamata e fa scena muta. Ci rimango male per lei. Un'altra del mio corso prende un 28. Ancora due persone e si chiama "Patin", tra l'altro detto in modo corretto, ma in quel momento non me ne accorgo neanche. "Cognome francese?" "Si".
Prima domanda. Rispondo. All'inizio titubando, tanto che mi si dice di darmi una calmata. Ma poi vado vado vado. Mi si dice che è tutto perfetto.
Seconda domanda. Cavolo, quella parte lì l'ho copiata dalle registrazioni e basta...oh, dai, sviamo un po' dall'argomento poco a poco, forse così riesco a sembrare più pronta...e funziona. I concetti base li so.
"Bene. La prossima volta che ci vediamo controlli l'ansia, però." E vedo il voto. Non ci credo. Non è possibile che io, Kore Patin, con una carriera liceale piuttosto disastrosa, ho preso quel voto in questo esame.

30.
TRENTA.

Io ho preso trenta. E lì, tutta la tensione accumulata, tutta quella tensione che forse ha anche causato un po' quei litigi insopportabili (dopotutto era già successo all'esame di maturità), se ne va. Ringrazio. Mi alzo. La gente mi sorride. Prendo le mie cose e me ne vado.

30. TRENTA!!

martedì 18 marzo 2014

La follia...

Autobus. Sto andando a lezione. Per passare il tempo, leggo il libro Storia della Pirateria di David Cordingly. Accanto a me, quattro signore pettegole che parlano dei negozi e delle commesse, secondo loro ce ne sono troppe ed è per questo che i negozi aumentano i prezzi e poi falliscono, devono pagare troppo persone. Teoria interessante...ma le voci gracchianti delle suddette signore mi impediscono di capire l'avvento della goletta tra i pirati dei caraibi. Di conseguenza, lascio perdere e chiudo il libro, infastidita. Quando una delle signore dice che è felice di essere ormai vedova (argomento tra l'altro già sentito e che mi disturba parecchio), entra un signore. Il quale le dice, ma chi ve lo fa fare, signore, andate alle Maldive, tornerete più giovani di trent'anni e vi daranno un lavoro. Dopodiché, il suo sguardo si posa su di me. E allora...

"Ma guardatela, questa povera ragazza, è pallida, studia sempre, si sta consumando il cervello sui libri, prima di studiare sorrideva, era bella, e ora si consuma studiando e leggendo per un diploma che non le porterà neanche un lavoro! Sentite a me, studiare non serve!"

Dopodiché il signore mi fa l'occhiolino ed esce dall'autobus, e mi sento compiangere dalle quattro pettegole...tutto questo davanti ad una mia collega piuttosto scioccata! :D



martedì 11 marzo 2014

Piccole archeologhe crescono

Questa domenica, mio fratello è venuto a casa mia con una delle mie nipoti, la più grande delle sue figlie.
Prima abbiamo pensato di andare a giocare con la palla, ma poi...
"Facciamo una passeggiata?" ho proposto.
La risposta è stata un "Si!!"
All'inizio era una semplice passeggiata, poi, quando abbiamo cominciato a parlare di fossili, è diventata una spedizione archeologica! La zona in cui abito abbonda di fossili di conchiglie, per lo più rotti, certo, ma sui bambini fanno l'effetto di un tesoro. E, mentre insieme a mia nipote raccoglievo quei resti di animaletti vissuti migliaia di anni fa, non potevo fare a meno di pensare a quando avevo la sua età e facevo esattamente la stessa cosa, per pomeriggi interi. Allora erano o mia madre o mia sorella, ad accompagnarmi. E ora i ruoli si sono scambiati. Certo, ci sono delle differenze...mia nipote è un po' brusca, non le importa di avere qualcosa di integro, ma anche solo un pezzo di stella marina tutto rovinato le interessa. Io invece ho il ricordo di un'intera giornata passata dietro casa mia, tra le rocce, con martello e scalpello per tirare fuori dalla roccia una mezza stella marina perfettamente conservata, facendo ben attenzione a non intaccarne la superficie del guscio, su cui sono ancora visibili dei puntini minuscoli. Beh, questa domenica mi è piaciuto molto questa specie di confronto, tra un'archeologa cresciuta che ora studia pure l'archeologia e una piccola archeologa in erba. Poi, ovviamente, le cose cambiano, crescendo. Ho scoperto che l'archeologia non è il mio primo amore, ma comunque mi interessa...e infatti, tra agosto e settembre, farò il mio primo scavo, in una chiesa medievale. E non vedo l'ora!

venerdì 17 gennaio 2014

Ciao a tutti. Scusate la mia nuova assenza, ma sto studiando molto e inoltre ho avuto un po’ d’influenza che mi ha fatta a pezzi per tre giorni. Ora sto bene. Sto preparando l’esame di preistoria, e devo dire che la cosa mi appassiona parecchio. Soprattutto quando leggo i paragrafi hanno questo tipo di titoli...

 Di tanto in tanto, però mi concedo una pausa, ed una di queste pause l’ho fatta per guardare il film An education, di Lone Sherfig.


E' un film stupendo, ve lo consiglio. E' bellissimo come inizi come una commedia e poi ti lasci l'amaro in bocca, alla fine. Mi sono identificata molto in Jenny, la protagonista.
Con questo, vi lascio! Però, non senza avervi lasciato una foto del mio Max che sale sulla libreria credendosi il re del mondo!

E con questo, a presto! :)

giovedì 28 novembre 2013

Premio Liebster Award

Ciao a tutti. Ieri, Sheryl mi ha assegnato il premio Liebster Award!!
Le regole sono:

1. Ringraziare il blog che ti ha nominato.
Grazie mille Sheryl! Sono felice che tu abbia pensato a me, nonostante ultimamente non ho tantissimo tempo (si avvicina il mio primo esame D: ) per commentare tutti i blog che seguo. Grazie ancora! :D

2. Rispondere alle undici domande poste dal blogger premiatore:
-Agisci più con la testa o con il cuore? Cuore. Ma a volte dovrei fare il contrario, finirei meno spesso nei guai!
-Un libro che consiglieresti? Ultimamente sto leggendo Diana, Cupido e il Commendatore di Bianca Pitzorno. Ve lo consiglio, è stupendo e molto divertente!
-In quale casa di Hogwarts pensi che verresti smistato? Mmm...forse Tassorosso, anche se...Grifondoro forever!
-C'è una città in particolare che vorresti visitare? Vienna.
-Cibo preferito? I dolci! Specialmente quelli con la crema! :P
-Qual'è stato il primo blog blog che hai seguito? Quello di una mia amica, che ora però l'ha chiuso. Si chiamava Pillole di Cianuro.
-Perché hai aperto il tuo blog? Perché la blogosfera mi attirava ed ero molto curiosa.
-Film preferito? Ce ne sono così tanti!! Dai, per i cartoni animati dico Il pianeta selvaggio, un vecchio film ungherese.
-Cosa di spinge a comprare un libro? La trama, la copertina o l'estratto? Tutti e tre!
-Canzone preferita? Anche qui, domanda difficile. Ultimamente sto ascoltando molto David Bowie, e mi piacciono molto Life on Mars? e Absolute Beginners.
-Cosa vorresti per Natale? Un cellulare nuovo! Il mio è morto e ora sto andando in giro con uno vecchio di
mia madre...

3. Dire undici cose su di te.
-Studio Scienze dei Beni Culturali all'Università di Sassari.
-Mi piace giocare ai giochi di ruolo. Ultimamente ne seguo uno fantasy, e sono un'umana che fa parte di un ordine segreto di ribelli.
-Amo molto i libri storici.
-Il mio gusto preferito di gelato è il limone.
-Detesto i profumi troppo dolci, tipo quello alla fragola.
-Vorrei vivere all'estero.
-Sono molto ansiosa.
-Mi piace l'inglese.
-A proposito di lingue, sono madrelingua francese.
-Il mio poeta preferito è Jacques Prévert.
-Non mi piacciono le persone che sprecano il cibo.

Formulare undici domande per chi premierai.

-Qual'è la tua torta preferita?
-E la tua bevanda calda preferita?
-Preferisci Halloween, Natale o Carnevale?
-Quale genere musicale preferisci?
-E di film?
-Quale social network utilizzi di più a parte blogger?
-Il tuo peggiore incubo?
-E il sogno più bello?
-Ti piacciono i parchi di divertimento?
-Qual'è il tuo colore preferito?
-Hai un animale domestico?

4. Ora dovrei premiare undici blog, ma preferisco che chi capiti sul blog e vuole prendere il premio lo faccia da se.

Grazie ancora Sheryl! A presto! :)














martedì 26 novembre 2013

Scusate se non vi ho avvertiti, ma ieri ero di fretta e all'università ci hanno tolto il wi-fi...speriamo che lo riabilitino al più presto, anche se è da due giorni che dura. Comunque, ecco, Sogni di carta ha riaperto ieri!! Ecco i link dei due post che ho pubblicato:

 http://persefone-sognidicarta.blogspot.it/2013/11/fogli-di-celluloide-reader.html

http://persefone-sognidicarta.blogspot.it/2013/11/storia-di-un-genere-letterario-la.html

Per il resto, non ho molto da dirvi. Sto sperimentando la mensa universitaria ed è stupenda, sembra un college americano. Per il momento mi sono solo ingozzata di merluzzo e tortellini ripieni... L'unica cosa che non mi piace è che attorno a me vedo tantissima gente prendere tre piatti di cibo, mangiarne la metà e poi buttarla. Quella è una cosa che mi fa schifo, il cibo sprecato in questo modo quando c'è parecchia gente che muore di fame o senza arrivare a tanto non tutti i giorni si può permettere un pasto caldo, soprattutto adesso che arriva l'inverno.
Tutto qui...a presto. :)  

mercoledì 13 novembre 2013

Ho bisogno di tutti voi!!!

E si, davvero, chiedo a tutti miei follower e a chiunque passi per questo blog di aiutarmi. L'idea è questa: rimettere un po' a nuovo il mio blog di libri Sogni di Carta .


L'ho abbandonato di nuovo a gennaio...il fatto è che fare un blog di sole recensioni mi annoia un po', e quindi ho sempre pensato che, il giorno in cui avrei avuto la possibilità di connettermi a internet il più spesso possibile, lo avrei riaperto in modo da fare una specie di rivista online, con delle rubriche. Beh, computer portatile + wifi dell'università = 5 giorni a settimana di connessione internet. Quindi, ho deciso di far tornare Sogni di Carta!


Però, vi devo avvertire: posso garantire la mia presenza solo fino a metà dicembre, quando le lezioni finiranno e io rimarrò a casa per la "pausa" esami. Poi però giuro che tornerò. Ora passiamo a temi più allegri! Voglio far votare le rubriche a tutti voi! Per farlo, basterà un commento a questo post o a quello che pubblicherò su Sogni di Carta a breve. Ho in mente dieci rubriche, ma voi ne dovete votare solo cinque. Le rubriche che avranno più punti saranno quelle che scriverò, in seguito vi dirò quali avranno vinto e relativo calendario. Potete votare da oggi, mercoledì 13 Novembre, fino al prossimo mercoledì, 20 Novembre. Poi, vi chiederò qualche giorno per scrivere gli articoli, e se tutto va bene Sogni di Carta ripartirà lunedì 25 Novembre!!


Le rubriche che mi sono venute in mente sono queste:
  • Recensione: la pura e semplice recensione di un libro.
  • Vita d'autore: la biografia di uno scrittore. 
  • Fogli di celluloide: il parallelo tra un libro e il film che ne è stato tratto.
  • Storia di un genere letterario: si, la storia di un genere letterario, sarebbe un post in cui ne racconto le radici, le influenze, gli autori maggiori e la fortuna.
  • Tema: come un tema specifico è stato affrontato nella letteratura (per es. il viaggio, l'amore, un certo fatto storico...)
  • Letto per voi! : Propongo una lista di tre libri che non superino le 300 pagine e vi faccio votare quello di cui volete la recensione. La prima settimana di blog, non farò una recensione ma vi proporrò soltanto i libri.
  • Music book: la colonna sonora, secondo me, di un libro che ho letto. Nei commenti, se avrete letto il libro di cui parlo, potreste dirmi la vostra colonna sonora.
  • L'immagine: un quadro, o una foto, che ha come protagonista un libro, un lettore, la lettura in generale. 
  • Nuova uscita: la trama di una novità che mi sembra interessante.
  • Perle: un paragrafo, una frase di un libro che penso sia molto bella. 


Ecco, queste sono le rubriche. Ora è tutto in mano a voi! Quali volete vedere su Sogni di Carta? Ditemelo, non vedo l'ora di accontentavi e mettermi a scrivere. Ora passerò un po' per i blog per avvertirvi, scusate se disturberò ma vorrei tentare di coinvolgere il maggior numero di persone. Quindi, per favore se mi fate anche un po' di passaparola...grazie!!
Buone letture! :P

mercoledì 30 ottobre 2013

Stranieri

Credo di aver sempre provato un po' di curiosità verso le persone straniere. Non so perché, ma appena so che in un posto che frequento c'è qualcuno di un'altra cultura, vorrei andarci, fermare quella persona e chiederle se possiamo fare una chiacchierata. La prima volta che mi è successo è stato alle elementari, l'ultimo anno, quando nella classe accanto vennero due ragazze cinesi che si erano appena trasferite in Italia. Mi ricordo che morivo dalla voglia di parlarci, ma non osavo, un po' per la timidezza un po' perché avevo paura che non mi capissero e non sapevo come fare. Poi, in prima media, arrivò A., un ragazzo del Quebec. Data la comunanza della lingua (il Quebec è l'isola francofona nel mare anglofono del Nord America), lo misero nella mia classe e per mesi gli ho fatto da traduttrice...per quanto ci riuscissi, perché dato che lui parlava un francese un po' più antico del mio con un accento che all'epoca era per me impossibile (infatti lì lingua e accento sono rimasti fermi al XVII secolo...XD), all'inizio nonostante parlassimo la stessa lingua ci guardavamo a occhi sgranati. Però è stata una bellissima esperienza, e con A. siamo rimasti amici per buona parte delle medie. Purtroppo, ci siamo persi di vista con l'arrivo delle superiori. Da pochi mesi ci siamo ritrovati su facebook, ma a parte una chat non abbiamo scambiato altro. Al liceo gli stranieri venivano spesso con Intercultura. Però non sono riuscita mai a parlare con loro. L'unica esperienza gratificante in questo senso è stata quando io sono diventata una straniera, in Inghilterra. Lì ho incontrato inglesi, turchi, bosniaci, portoghesi, irlandesi, pakistani. Con i non inglesi c'era come un senso di solidarietà...ci potevamo permettere di parlare dei difetti degli inglesi, tipo che danno un nomignolo a ogni tipo di straniero che c'è lì. Tipo, i francesi sono chiamati eating frog, mangiarane. Ma i francesi dal canto loro chiamano gli inglesi tronche de roast beef, faccia di roast beef.  
E ora che sono all'università, ho conosciuto un ragazzo spagnolo, C., che è venuto qui per cinque mesi con l'Erasmus. Non capisce molto l'italiano, e infatti, alle lezioni che seguiamo insieme ridiamo delle facce disperate che fa. Badate, non lo prendiamo in giro, lui è il primo a ridere. 
Beh, volevo concludere dicendo che molto probabilmente l'anno prossimo tornerò ad essere straniera per almeno sei mesi. Ho deciso di fare l'Erasmus, ci penso da prima ancora di iscrivermi all'università ma ormai ho deciso, e farò la richiesta appena il bando per l'anno prossimo verrà pubblicato. Volevo realizzare il mio sogno di andare in Irlanda, ma purtroppo la mia università non ha contatti con questo paese, e la l'unica facoltà con cui ci sono contatti in Inghilterra non è di Archeologia e gli esami non mi verrebbero riconosciuti al ritorno. Quindi ho optato per uno spaesamento totale con la Romania. C'è ancora molto da fare, ma credo proprio che andrò lì. Mi aspetto di tutto, il rumeno non lo conosco per niente, ma chissà, magari imparare una lingua che non sia una di quelle più parlate potrebbe rivelarsi un'esperienza divertente. E poi i paesi dell'Europa centrale mi hanno sempre attirata...chissà che questa non sia l'occasione per farci un giretto! :)

 

mercoledì 23 ottobre 2013

V. (e le altre)

E' incredibile, come, all'università, ti capita di ritrovare persone che non ti ricordavi neanche più di avere incrociato nella vita. Ieri mi è successo con V. V. ed io eravamo insieme in quarta ginnasio. Quando ripenso alla me stessa di quel periodo, mi penso estremamente infantile. Convinta di poter giudicare le persone in modo assoluto, senza sapere che molti di quei comportamenti e di quelle esperienze che condanno le farò anche io e possono trovare la loro origine in situazioni non proprio facili. Che ipocrita, quanto ci penso. V. avrà frequentato sei mesi su nove, in quarta ginnasio. Mi ricordo di quei periodi lunghi anche settimane in cui il suo banco rimaneva vuoto. Io non ci parlavo, era molto scontrosa e non aveva vere e proprie amiche nella classe. Quando riappariva leggevi il disprezzo negli occhi dei professori quando il loro sguardo si posava su di lei. V. fu bocciata, ma rimase ancora un anno, da quel che mi ricordo, al classico, e in quell'anno tutti la evitavano perché non usciva con i ragazzi ma con le ragazze, si era tagliata i capelli cortissimi e sembrava coltivare la sua magrezza quasi preoccupante. E poi, V. scomparve, cambiò scuola e non la incrocia più. Ieri l'ho vista entrare nell'aula di Storia Medievale. Si è seduta dietro di me, e quando le ho chiesto se era veramente lei e se si ricordava di me abbiamo chiacchierato. E' stata la più lunga chiacchierata che abbiamo fatto, ma mi ha fatto tanto piacere...V. è completamente cambiata, sorride spesso, è simpatica. E anche nel suo fisico ho notato un cambiamento, si vede che è maturata tantissimo. E' sempre molto magra, ma è al tempo stesso diversa, e quel taglio corto le sta benissimo. V. non è l'unica della mia primissima classe, nella quale sono stata due anni prima di essere bocciata a mia volta, che rivedo in questi giorni. Ho anche rivisto M. e un'altra V., e anche loro avevano questo cambiamento. Mi rendo conto che sono passati sette anni, da quel primo giorno di liceo in cui ci siamo ritrovate tutte chiuse in una classe surriscaldata con professori che ci parlavano in mondo entusiasta del liceo. E in questi sette anni siamo diventate delle donne, non più delle adolescenti con i tratti ancora un po' spigolosi. Cavoli, siamo cresciute proprio.  

venerdì 18 ottobre 2013

Come siamo messi con lo scrivere?

Mmm...bella domanda. Avevo cominciato a scrivere un nuovo libro. Però è da un bel po' che non lo continuo. Stavolta lo voglio assolutamente finire. Mi piace, è un fantasy avventuroso che mescola storie di pirati, re autoritari, figuri misteriosi e isole del tesoro altrettanto misteriose, popolate secondo le credenze popolari da creature dalle quali è meglio non farsi avvicinare. Però...prima il rugby, poi l'università, e il mio proposito di scrivere mille caratteri al giorno e andato a farsi benedire. E ora mi manca scrivere. Però devo preparami per l'esame di storia moderna a dicembre, perché se quello non lo passo a dicembre poi a gennaio e febbraio son dolori. Il poco di pausa che mi concederò in questi mesi sarà la festa di Halloween, il campionato e un week end romantico al mare durante le vacanze di Natale. Per il resto non ho molto tempo. Però la mia testa continua a creare il mio modo fantastico. Voglio richiamarmi a Neil Gaiman e C.S. Lewis, soprattutto al Viaggio del Veliero, che è il mio libro preferito delle Cronache di Narnia. Voglio far pensare alla leggenda dell'Olandese Volante e alla Ballata del Vecchio Marinaio. Le musiche che più m'ispirano sono quelle dell'album Reckoning Night dei Sonata Arctica e quelle degli Era.


Devo ammettere che le storie di pirati e misteriose navi mi hanno impressionato fin da piccola. Mi ricordo di aver letto, sul libro di italiano delle medie, una storia in cui ad un certo punto il protagonista si trovava su un nave dove non c'era nessuno. Poi, vedeva una persona al timone. Le faceva una domanda, ma non ottenendo la risposta la scrollava e si rendeva allora conto che quella persona in realtà era uno scheletro. Che brividi!!! Vorrei questa storia, quando finirò di scriverla, mescoli tutti questi ingredienti in modo piacevole. Lo vorrei proprio. Speriamo di riuscirci...anche se mi sa che ci vorrà del tempo. Ma non scoraggiamoci. Licia Troisi ha scritto l'intera trilogia delle Cronache del Mondo Emerso mentre si laureava, no?

     

giovedì 3 ottobre 2013

"...ogni epoca ha i suoi fossili guida. Un fossile guida della nostra epoca potrebbe essere Napolitano, che poi è anche un fossile vero e proprio..."

Il titolo è una citazione del mio professore di storia medievale. E' un genio, lo seguo benissimo e poi,  da quando ha cominciato a spiegare seriamente è stato ancora meglio.
Alla fine le prime lezioni che ho avuto sono state soprattutto delle presentazioni del corso che seguiremo. A seguire quella di storia medievale siamo un'ottantina, e abbiamo cambiato aula perché non c'erano abbastanza posti. A seguire storia moderna invece siamo più centocinquanta, perché è un corso seguito da quattro diversi corsi di laurea, infatti la lezione è fatta in aula magna. Come sono le lezioni universitarie? Più coinvolgenti di quelle del liceo. Il professore non spiega e basta ma ti interpella direttamente, e puoi anche discuterci. Sono entusiasta! Ho già cominciato a imparare cose nuove e ne sono proprio contenta. E poi, mi sento così libera...per dire, oggi avevo due ore di storia contemporanea, in cui siamo solo trentadue studenti, e dato che era la prima lezione la prof. ha chiacchierato con noi tre quarti d'ora, poi ha detto che cominciava a spiegare dalla settimana prossima e siamo usciti dall'aula. Potevamo fare qualunque cosa, anche tornare a casa, se si abita abbastanza vicino. Io un'ora dopo avevo storia medievale, e così ne ho approfittato per andare in biblioteca a studiare. Cose così al liceo non potrebbero mai succedere, mi ricordo che quando avevamo un'ora buca dovevamo rimanere in classe e se per caso il supplente ti trovava a ripassare erano dolori. Insomma, al momento mi trovo molto, ma molto bene.
Ieri mi sono fatta un po' male alla caviglia mentre mi allenavo, ieri sera era un po' gonfia e anche stamattina faceva male, ma ora va meglio. Non è nulla di grave. :)
Bene, ora vi saluto...a presto! :D
 

lunedì 30 settembre 2013

Domani, alle 11, si comincia. Prima lezione. Guarda caso, proprio storia medievale. Poi, storia moderna. Finirò alle 13. Ma wow. Non vedo l'ora. Mi chiedo come sia una lezione. Mi chiedo tante cose. Soprattutto, una delle cose che mi piacciono di più è sapere che studierò cose che di solito si trascurano, tipo il basso medioevo, oppure i fenici e i cartaginesi, che si studiano solo quando si fanno le guerre puniche. Io mi chiedo: ma quando hanno cominciato a esistere in quanto civiltà? Com'erano organizzati come società? Cosa hanno fatto prima che i romani li sconfiggessero? Ecco, ora potrò sicuramente dare delle risposte a queste domande!
Oggi sono andata al'inaugurazione dell'anno accademico. Ci hanno fatto visitare le aule. Sono un po' piccole, ma alcune hanno una bella vista sulla zona di Sassari che c'è intorno. L'unica delusione è stato il laboratorio di archeologia...io m'immaginavo una grande stanza dalle pareti bianche, bene illuminata, con un grande tavolo bianco, con sopra dei reperti...invece sembra uno scantinato. Una stanzetta piccola piena di sacchi di plastica con dentro cocci di ceramica antichi (il che non mi dispiace, ma così facevano un po' pena...), semibuia e con due tavoli piccoli piccoli. Non proprio la mia idea, ma vabbeh, bisogna anche ricordare che non siamo a Roma o a Torino. Tutto sommato è stata una bella visita, mi ha dato ancora più voglia di cominciare. Il giorno migliore sarà il venerdì...ho solo un corso. Dalle 12 alle 13. Di lusso!!! XD
Ci hanno anche parlato un po' più dell'Erasmus. Purtroppo la mia università non ha contatti con quelle irlandesi, quindi ancora una volta ciao Irlanda. Un giorno o l'altro però spero proprio di andarci. Per il resto, da quel punto di vista lì, niente di più. Vi dirò com'è andata! :D
Ieri ho finito un libro, Mani nude di Paola Barbato. Non mi è piaciuto molto, e il finale mi ha fatto addirittura arrabbiare. Semplicemente, ha fatto si che la storia non avesse più senso, o almeno secondo me è così. Poi guardi le recensioni su Anobii e sono tutte entusiastiche tranne la mia. Anche L'inverno del mondo di Ken Follett mi sta piacendo meno di quello che mi aspettavo. Cioè, si, mi piace, ma per certi versi è troppo ''diplomatico'', avrei preferito che Ken Follett trattasse meno la parte spionistica della Seconda Guerra Mondiale. Non parla quasi dei campi di concentramento e per niente delle battaglie in Africa. Speriamo che il terzo libro, quando lo pubblicherà, sia meglio.
Ah, e ho cominciato a cucinare. Quando c'è stato il compleanno del mio ragazzo gli ho fatto due tipi di dolci al cocco. Da allora vanno a ruba! Mi è stato chiesto di farli, e me li hanno pure pagati! E ora ho pure un nuovo ordine! :) Sto scoprendo che, tutto sommato, fare dolci non è poi così male. Però dovrò variare un po', ne ho già visti altri al cioccolato e alle nocciole che mi piacerebbe provare a fare.
Ora è proprio tutto. Spero di potermi ricollegare tra poco, domani faccio la richiesta per utilizzare il wifi dell'università. A presto!! :D    

mercoledì 18 settembre 2013

Com'è andata?

Semplicemente, è stato massacrante, ma mi ha fatto bene. In sintesi: cinque giri di corsa intorno al campo, dieci flessioni, due tipi di esercizi di passaggio della palla, due tipi di esercizi di tecniche di placcaggio, tre sessioni di straching (ok, quest'ultima parola l'ho scritta in modo terribile). Il tutto per un'ora e mezzo. Da ieri ho l'acido lattico a go go, ma sapete una cosa? Ne sono felice. Non facevo così tanto movimento da tempo, e ne sentivo la mancanza. Che poi, detto da me, la sedentarizzazione in persona, è una cosa strana. Però se uno sport mi piace, lo pratico con molta soddisfazione. Le ragazze della squadra sono simpatiche, non le ho ancora conosciute tutte e io sono un po' timida, ma sono sicura che dai prossimi allenamenti starò meglio. E il bello è che ho conosciuto un'altra ragazza che frequenta Beni Culturali, anche lei fa la specialistica però a differenza del ragazzo di cui vi ho parlato qualche post fa, che tra l'altro ho scoperto essere il nostro allenatore in persona, è, come me, una medievalista!! E quindi mi ha anche detto che da poco hanno aperto una campagna di scavi aperti a tutti qui vicino a Sassari...se posso penso di partecipare per due settime, ma dopo questo lunedì, perché ho il test di valutazione delle conoscenze all'università. Comunque, vi farò sapere.
Sono sempre più sorpresa del modo in cui la mia vita stia evolvendo. Mi si stanno mettendo davanti parecchie opportunità, e tutto va avanti così velocemente!! E' incredibile.
Per il resto, ieri ho visto un documentario su Freddie Mercury. Che grand'uomo...mi piace tantissimo la copertina dell'album Made in Heaven.


Il risultato è che ora sto ascoltando i Queen a palla. Li conosco da un po' di anni, ma era da tanto che non li ascoltavo così spesso. Le mie preferite sono queste:


In generale mi piace tutta la colonna sonora di Highlander. Però anche questa versione di David Garrett non è male:

Poi, dei Queen mi piacciono:
 


Ed ecco qui...stasera ho un altro allenamento...non vedo l'ora, anche se l'allenatore ha detto che ci massacrerà ancora di più. Dai, è solo l'inizio. La settimana prossima magari mi sarò abituata. A presto!!

Questo qui è Johnny Wilkinson, il mio
giocatore preferito... 
  

domenica 15 settembre 2013

Un nuovo inizio

Stasera, mi accorgo che l'estate è proprio finita. A parte il fatto che fa freddo e che oggi mi sono vestita praticamente in modo invernale, domani per molti qui a Sassari comincia la scuola. E io, quest'anno, sono fuori da questo, anzi, ho una lunga pausa fino a metà ottobre. Però, dopotutto, anche se sono sempre in vacanze, lo sento che le cose cambieranno, domani. Sarà perché per lui la scuola ricomincia. E allora ti rendi conto di tante cose. Ti rendi conto che non ci sarà più l'attesa che lui spunti in fondo al corridoio. E' un gran ritardatario, e la cosa in effetti mi fa sempre sorridere. Non ci saranno più le ricreazioni insieme (questo pomeriggio "Oddio, e io adesso cosa faccio alla ricreazione??"). E, dato che lui la mattina sarà a scuola, non ci saranno più quelle lunghe e belle giornate passate insieme dalla mattina alla sera, e di tanto in tanto anche la notte, in un lettino da una piazza, stretti come in una scatole di sardine. L'ultima di queste giornate è stata ieri. Era il suo compleanno, e abbiamo passato la notte alla sua casa al mare. Io, lui, e le due grandi M. Una notte indimenticabile. Prima la sfilata per le strade del paese travestiti con palloncini, festoni, costumi da personaggi di manga, occhiali da sole, turbanti e parrucche, a spaventare le persone che ci passavano accanto in macchina che ci guardavano scioccate e acceleravano, poi sdraiati sulla spiaggia a delirare e infine a casa a bere un bicchierino (giuro) di whisky che a me ha dato subito alla testa dimostrando per l'ennesima volta che non reggo per niente l'alcol. Spero che nessuno vedrà mai il video in cui biascico cose senza senso parlando con i libri sullo scaffale della cameretta. E' stata una giornata bella, indimenticabile. E spero di viverne altre. Però, dopotutto, anche per me domani c'è un nuovo inizio. Ve ne ho già parlato ieri, inizio di nuovo il rugby. Mi sembra di aver finito di scrivere un libro e di cominciarne un altro. Quest'estate è stata una novella, una novella iniziata con un pianto liberatorio e finita con il terzo braccialetto della fortuna al polso e un abbraccio. Ora comincio un nuovo libro, la pagina è ancora bianca, ma tra poco ci sarà una prima parola. Spero che queste nuove parole e questi nuovi capitoli siano belli, con la loro dose di difficoltà, certo, perché nulla si conquista così, senza far niente, ma spero comunque che non sia troppo dura, per me e per tutti gli altri personaggi di questo nuovo libro. Alcuni li conosco, li amo, li voglio accanto a me per tutta la durata dell'azione, e anche di più. Altri, invece verranno poco a poco in questo nuovo libro. E non vedo l'ora di conoscerli. A presto, cari follower.

   

sabato 14 settembre 2013

Un altro sogno si realizza

Ciao a tutti. Scusate la nuova assenza, spero di finirla tra poco. Il blog mi mancava...
Oggi voglio dirvi che, da lunedì, ricomincerò a giocare a rugby. Finalmente è stata creata anche a Sassari una squadra femminile ufficiale. E' da cinque anni che aspetto questo momento.
Quando avevo quindici anni avevo cominciato a giocare con la squadra maschile junior. Eravamo pochi, sette o nove al massimo, e io ero l'unica ragazza. I ragazzi che giocavano erano più piccoli di me, dai nove ai quattordici anni, ma nonostante questo io ero tra le corporature più esili. Non m'importava gran che. Anzi, quello mi spronava a utilizzare tutte le mie energie per farmi valere. Tanto che, alla fine, mi avevano soprannominata 'carro armato'. Mai mi sono divertita come in quel periodo. Mi ricorderò sempre delle poche partite che ho fatto. Una l'avevamo anche vinta. Poi, però ho dovuto mollare, perché a sedici anni ero troppo grande per giocare con i junior. Mi è dispiaciuto tantissimo, e per tutti questi anni mi sono limitata a seguire il campionato francese, i tornei delle sei nazioni e l'ultima coppa del mondo. Quando sono andata in Inghilterra ho scoperto un campo di rugby vicino a casa mia e una volta a settimana andavo a vedere i ragazzi che si allenavano, con un po' d'invidia. Una volta mi è pure capitato di restituirgli il pallone che era uscito fuori campo...potete immaginare la mia emozione prendendo per la prima e unica volta tra le mani un pallone di marca Gilbert, quella ufficiale utilizzata in tutte le competizioni tranne in Italia, dove si ha una propria marca. Ogni volta che mi veniva la nostalgia pensavo: "Un giorno vivrò in un posto in cui ci sarà una squadra femminile, e allora ricomincerò ad allenarmi.
Una settimana fa, girando per il centro di Sassari con il mio ragazzo, ho visto un volantino in cui era scritto che non solo ora c'è anche una squadra femminile accanto a quella degli uomini, ma che parteciperà pure al campionato regionale. Primo salto di gioia. E ieri sono andata a vedere il nuovo campo da rugby. Per farvi capire, cinque anni fa chi giocava a rugby a Sassari lo faceva su un campetto di terra battuta pieno di sassi con due pali fatti in modo approssimativo. Quindi immaginate il sospiro di sollievo delle mie ginocchia quando hanno visto l'erba bella spessa...
Per il momento non conosco bene nessuna delle ragazze, ma da lunedì credo che andrà meglio. Però, ho ritrovato un ragazzo che mi allenava prima. "Hey, ciao! Sei ritornata!" mi ha detto ieri. E il bello è che ho scoperto che lui è nel mio stesso corso all'università, solo che ha appena iniziato la specialistica. Che dire, non vedo l'ora. Sono emozionata, eccitata come una pulce. Ultimamente tutto sta andando alla grande, per me e per le persone che mi sono vicine, e questo è qualcosa che mi scalda il cuore.
A presto, vi aggiornerò ancora sul rugby! :D

domenica 1 settembre 2013

Le strade si dividono

E' buffo, ma è così. Stai insieme a delle stupende persone per quattro anni, e poi, un giorno, diventi grande ed è il momento di separarsi, o almeno di vedersi di meno. Tra qualche giorno A. parte per Venezia per studiare giapponese, Chris sono sicura che riuscirà a passare l'esame di ammissione ad architettura nonostante la sua una possibilità su sette, E. studierà codici e leggi per i prossimi cinque anni, I. comincerà a lavorare e io mi darò da fare con la Storia e l'Arte. Però ci sono tante cose che non dimenticherò di questi quattro anni insieme. Cavolo, non pensavo che sarebbe andata così, il giorno in cui alla presentazione di un manga di Massimo Dall'Oglio mi sono seduta accanto ad A. e l'ho guardata con gli occhi sgranati ogni volta che alzava la mano per fare domande che solo una che conosceva bene i manga poteva fare. Poi ho conosciuto Chris e le altre, tutte con le loro particolarità e la loro simpatia vera, pura, che non trovavo più da quando ero alle medie. All'epoca eravamo un gruppo molto più numeroso. Però può succedere che uno cambi e incontri altre persone. Ma non importa, sono sempre cose della vita, l'importante è non lasciare il gruppo con una litigata e rovinare i ricordi passati insieme. Quest'anno, poi, è stato particolare. Abbiamo passato tutte l'esame contemporaneamente. Ero in classe con A. Abbiamo condiviso mattinate stressanti, interrogazioni difficili, assemblee d'istituto che non finivano più e infine la liberazione di uscire dal liceo pensando: 'E' finita, non ci torno più!'. Ogni mattina prendevo l'autobus con lei e quelle conversazioni su manga, libri, CSI e "Ieri quanto hai studiato?" mi mancheranno tantissimo. E poi è stata lei, proprio sull'autobus, a chiedermi se ero innamorata. Io le ho risposto: "Ma no, ma che dici??", ma la verità era che mi aveva messo la pulce nell'orecchio. E' stata lei la prima a cui ho raccontato la mattina dopo la più bella serata al cinema della mia vita  cosa fosse successo per filo e per segno, ed è stata sempre lei a prendermi tra le braccia quando, due ore dopo, sono tornata in classe più rossa di un pomodoro maturo dicendo: "Ci siamo baciati...". Quanto mi ha sopportata, A.
Sono felice di questi anni. Sono stati difficili sotto molti punti di vista, ma tra le poche cose belle che ci sono state ci sono proprio loro, le mie amiche. Speriamo che le nostre strade si incrocino di nuovo, di tanto in tanto. A Natale o l'estate prossima, magari. E poi, per certe cose per fortuna che c'è facebook. Con Chris, invece, capo della resistenza all'iscrizione a fb, ci scambieremo le nostre mail deliranti a base di Tolkien e Trono di Spade. Chissà che donne saremo, una volta laureate. La risposta ce la potrà dare soltanto il tempo.

sabato 24 agosto 2013

Di nuovo assente... :(

Scusate, ma in queste quasi due settimane non sono praticamente stata da mia nonna!! Ora ci sono, però!
Ho fatto un po' di cose, in questi giorni, prima di tutto, la Kore Scrittrice ha prevalso definitivamente sulla Kore Pigra. E il risultato è che sto scrivendo un nuovo romanzo. Una cosa completamente diversa da quello che ho scritto fino ad ora, non immaginavo che alla fine sarebbe stata quella storia lì a spuntarla sulle altre. E il bello è che già dalla prima pagina ho sentito di nuovo l'inebriante piacere del creare un personaggio, una situazione, un dialogo.
Mi sono finalmente immatricolata! La cosa ha scatenato un po' di follia nel mio ragazzo, che era così contento per me da scriversi sul cellulare il mio numero di matricola e impararlo a memoria...tra l'altro, mi ha pure dato, con un po' di ritardo ma non fa assolutamente nulla, il mio regalo di compleanno. E' questa cosa stupenda.
E' la spilla di Arwen nel Signore degli Anelli. Così bella...
Ho ricominciato a correre! Le mie gambe mi stanno dicendo che sono una maledetta traditrice perché avevo promesso loro che dopo la fine del liceo non avrei più fatto esercizio fisico, ma non importa. Devo ammettere che ultimamente non sto molto bene. Il mio medico dice che è una specie di stress post esame a scoppio ritardato. E dato che i miei amati-odiati latini dicevano mens sana in corpore sano, caso più caso meno, ho ricominciato a correre. E devo ammettere che sto un po' meglio!
Infine, qualche giorno fa, con il mio ragazzo abbiamo fatto un po' di foto con un tema: la moda dagli trenta al duemila. E non abbiamo ancora finito!!
(Blogger non mi sta facendo scrivere sotto alle foto!! Maledetto!!)
Questo post, invece, finisce qui. A presto!! :D
Anni ''30
Anni ''50
Anni ''60
Anni ''90

giovedì 1 agosto 2013

Un sentiero nel bosco

Ciao a tutti!
Scusate l'assenza, ma sono stata un po' male fino a martedì. Ora devo fare un casino di analisi, ma credo di aver già risolto da sola. Sto molto, molto meglio.
Ieri, dato che non mi sentivo più uno straccio, ho deciso di fare una passeggiata. Sono andata in un posto che chiamo Lorièn, come uno dei boschi degli Elfi nel Signore degli Anelli, perché è un vero e proprio bosco, con alti alberi, felci, e un sentiero che ci passa in mezzo sepolto sotto strati di foglie morte. Qualche anno fa ci andavo insieme a mia sorella Tirid.


Da poco l'ho riscoperto. Sono cambiate  diverse cose, ora sembra che sia frequentato dai cacciatori perché per terra ci sono le cartucce in plastica dei bossoli che, nella mia zona, mica si sognano di prenderle e buttarle. E poi, la civiltà è ormai arrivata. Appena si esce dal folto degli alberi si vedono case appena costruite sulla sommità delle colline attorno. E' un vero peccato, secondo me. Camminavo in quel posto così fiabesco, e guardandomi attorno ho osservato i muretti e le pietre del sentiero, disposte in modo troppo regolare perché sia stata la natura a metterle così. Mi chiedevo il perché di questo sentiero, e soprattutto chi lo ha costruito insieme ai muretti. Sulla via del ritorno, ho trovato in modo inaspettato le risposte!
Ho infatti incontrato una vecchia signora che, insieme al fratello, è l'unica abitante originale del luogo dove abito. E mi ha raccontato che i muretti sono stati costruiti da suo padre, e il sentiero nel bosco, che ancora le appartiene, era utilizzato dai mugnai del posto quando portavano in città, sul dorso dei cavalli, il grano. Mi ha raccontato tantissime cose di lei e di questa zona. Ora so anche che la ferrovia è stata costruita da un inglese di nome Percival che poi è stato pagato con dei terreni. La vecchia signora mi ha invitato a casa sua e credo proprio che ci andrò. Non vedo l'ora di vedere i suoi duecendo vasi di fiori e di sapere altre cose della storia del posto dove abito, prima che, come tutte le memorie orali, si perdano per sempre.

venerdì 12 luglio 2013

E domani...

MARE!!

Mmm...non vedo l'ora. Speriamo anche di non ustionarci!! :)
Per il resto, ho modificato un po' il blog. Ho fatto una grafica un più estiva. Poi, ho aggiunto due gadget, un mappamondo che mostra da dove vengono i lettori che capitano sul blog e un altro che mostra le fasi della Luna (preso da Tirid, grazie sorellona!!! XD). Ma la modifica più importante è che mi sono iscritta al sito Net Parade. Da quello che ho capito ogni ora si vota il blog per farlo salire nella classifica dei migliori. Vi va di votarmi, per favore? Grazie! Il tasto per andare sul sito è in fondo alla pagina, a destra. Se avete qualche informazione in più me la potete dire, inoltre? Non sono tecnolesa, ma quasi... :)
Stamattina sono andata alla segreteria studenti della mia facoltà. Che emozione! Ero un po' spaesata, ma mi luccicavano gli occhi mi sentivo una bambina in un negozio di caramelle. Immaginatevi la mia faccia quando ho visto su una bacheca con un cartellone su degli scavi a cui l'università partecipa e un'indicazione con scritto "Laboratorio archeologia"...continuavo a dire "Oooh, che figata! Mamma, ci siamo!!" Comunque, mi posso iscrivere a partire dal primo agosto, c'è ancora un po' di tempo.
Bene, ora vi lascio, tra poco mangio una pizza (la mia adorata canadese) con mia nonna e mia zia e stasera passo una mezzoretta con il mio malato.
A' bientot!! :*