Ciao a tutti!
Finalmente, l'ho fatto. Cioè, per essere precisi l'ho fatto sabato scorso, ma oggi si ricomincia davvero: ho riaperto il mio blog di libri, Sogni di Carta.
L'ho aperto novembre dell'anno scorso, ma dopo il mio periodo non avevo più voglia di scrivere una sola recensione. Mi sembrava che la cosa mi soffocasse, e così ho deciso di dare un taglio netto anche alle recensioni. Ora, invece, scrivere solo di libri mi manca un po', e così ho deciso di riaprirlo. Però Sogni di carta cambierà molto. D'ora in poi parlerò solo dei libri che veramente mi piacciono, di quelli che ritengo davvero importanti. O magari di un solo scrittore. Per esempio, sto progettando solo su Silvana De mari, che ho scoperto quest'anno e che ora è una delle mie autrici preferiti. Oggi, però, vi parlo di Ascolta la mia ombra di Marc Levy. Questo è il link: http://persefone-sognidicarta.blogspot.it/2012/10/ascolta-la-mia-ombra.html
Ora vi lascio...sarò assente per tutta la settimana, molto impegnativa: venerdì test su Kant (cit. Muse: I'm gonna win!), poi sempre venerdì ma di sera vado con mia nonna a vedere all'opera Romèo et Juliette di Charles Gounod (prevedo oceani di lacrime, quindi devo ricordare di portarmi i fazzoletti, sabato c'è la verifica di storia dell'arte e il compleanno di mia mamma. Quindi...abbuffiamoci di torta!!!!
Il tutto inframezzato dalla lettura di Shogun di James Clavell, che devo restituire a Chris, e Dylan Dog, che devo restituire a F...
Quindi, torno lunedì. Non so di cosa vi parlerò. Per momento oscillo tra una poesia di Edgar Lee Masters e le stelle. Sto adorando geografia astronomica.
Ok, ora vi lascio veramente...a presto!
PS: scusatemi ancora per commentare pochissimo i vostri post. Ma ho pochissimo tempo per internet. :(
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mercoledì 10 ottobre 2012
Sogni di Carta come back!
Ubicazione:
07100 Sassari SS, Italia
sabato 10 marzo 2012
Stefano Accorsi
Orlando Furioso è una bellissima pièce. Divertente e capace di rendere il poema di Ariosto, anche se in modo sintetico, per niente noioso. Ma, alla fine, a me interessava anche avere l'autografo e magari una foto di...Stefano Accorsi.
Questa volta non ho fatto come l'anno scorso, quando avevo passato il pomeriggio intero a provare vestiti e truccarmi. No, stavolta mi sono messa una camicia a quadri e un paio di jeans. Solo, sono andata dal parrucchiere, e il risultato è stato che mi sono ritrovata con la testa mezzo rasata, quando io volevo accorciare i mie capelli già corti di due o tre centimetri.
Comunque, esco dalla sala e vado dal guardiano, che mi dice: "Non può andare sul palco, aspetti che lui esca." E io mi metto ad aspettare, tre foto in una mano e la macchina fotografica nell'altra. Sto lì parecchi minuti, timorosa, scrutando la folla che poco a poco si sta dissipando. Alla fine, chiedo di nuovo al guardiano dove devo andare. Lui sbuffa. "Boh, provi in quel corridoio." Vado dove mi indica e...cosa vedo? Stefano Accorsi letteralmento assaltanto da una tempesta femminile dai 15 ai 70 anni. Prima cosa che penso: "E' un be' alto." Un senso di pietà mi viene nel vedere tutte le donne urlanti, saltellanti e isteriche che gli stanno attorno. Lui è un po' impassibile, firma autografi e fa foto. Sarà abituato. Ma comunque non deve essere piacevole ritrovarsi così, davanti a decine di persone che ti fanno foto e urlano soltanto perché sei tu. Decido di aspettare che la folla si sfoltisca un po', non me la sento di chiedergli autografo e foto adesso. Così, quando sono poche le donne rimaste, mi avvicino.
"Ehm..." Arrossisco. "Potrei avere qualche autografo?" Faccia alla gatto con gli stivali di Shrek.
Lui dice "Certo", prende le mie foto e mi fa velocissimo i tre autografi (uno per me, uno per mia cognata e uno per una mia amica). Poi, firma ancora qualche autografo e scatta qualche foto. Io riprendo il coraggio a due mani.
"Potrei fare una foto....?" Lui prende la mia macchina e fa la foto, poi firma ancora qualche autografo e alla fine, quando tutte sono contente e ridenti, se ne va.
E così...
...ecco l'autografo.
Ubicazione:
Sassari SS, Italia
martedì 6 marzo 2012
The Artist, finalmente!!!!
Ammetto che tifavo The Artist agli Oscar senza averlo visto. La mia metà francese diceva che quel film doveva vincere perché era francese. Prima non lo avevo visto perché a Sassari non l'hanno passato, a dicembre. Sicuramente i distributori pensavano: "Un film muto e in bianco e nero non porterà abbastanza soldi nelle nostre tasche". Ed è così che qui a Sassari tantissimi bei film non si vedono o si vedono solo per un giorno in settimana, quando tu sei a scuola. Ma quando The Artist ha avuto l'Oscar, ho pensato "Quanto ci scommetti che la prossima settimana c'è a Sassari??" E infatti è stato così!
The Artist è un bellissimo film, ed è soprattutto un'esperienza. Quando vai a vedere film sonori, di solito il volume è così alto che non si sente nulla tranne quello. Ma per i film muti è diverso: c'è la musica, ma si sente tutto ciò che succede in sala, anche quando qualcuno si scrocchia le dita! Per un attimo mi sembrava di essere catapultata negli anni ''20, quando i grandi divi si chiamavano Charlie Chaplin e Buster Keaton. E quando un cellulare è squillato rompendo l'incantesimo, mi sono incavolata in un modo!
Nonostante gli attori non parlassero, ho vissuto emozioni forti, mi sono ritrovata a ridere e con le mani davanti alla bocca per la paura. Michel Hazanavicius ha davvero fatto un bel colpo...e pensare che nessuno voleva produrgli il film!!! E che dire di Jean Dujardin! In Francia è noto da quando fece la parte di Fabio nella versione francese di Love Bugs. Valeva davvero la pena di andare al cinema!
Oggi altro spettacolo: vado a vedere a teatro l'Orlando Furioso con...Stefano Accorsi!!! Appena posso posto la foto dell'autografo. A presto!
The Artist è un bellissimo film, ed è soprattutto un'esperienza. Quando vai a vedere film sonori, di solito il volume è così alto che non si sente nulla tranne quello. Ma per i film muti è diverso: c'è la musica, ma si sente tutto ciò che succede in sala, anche quando qualcuno si scrocchia le dita! Per un attimo mi sembrava di essere catapultata negli anni ''20, quando i grandi divi si chiamavano Charlie Chaplin e Buster Keaton. E quando un cellulare è squillato rompendo l'incantesimo, mi sono incavolata in un modo!
Nonostante gli attori non parlassero, ho vissuto emozioni forti, mi sono ritrovata a ridere e con le mani davanti alla bocca per la paura. Michel Hazanavicius ha davvero fatto un bel colpo...e pensare che nessuno voleva produrgli il film!!! E che dire di Jean Dujardin! In Francia è noto da quando fece la parte di Fabio nella versione francese di Love Bugs. Valeva davvero la pena di andare al cinema!
Oggi altro spettacolo: vado a vedere a teatro l'Orlando Furioso con...Stefano Accorsi!!! Appena posso posto la foto dell'autografo. A presto!
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Recensioni,
Teatro
Ubicazione:
Sassari, Italie
giovedì 7 aprile 2011
29 MARZO 2011
Per tutta la giornata, ho un pensiero fisso in testa: oggi c'è lo spettacolo. Passo il pomeriggio a truccarmi è struccarmi, finché non trovo il make-up buono. Mentre i miei non ci sono, fumo una sigaretta. Sono nervosissima. Quando tornano, mi dicono che sono fortunata: hanno trovato un posto in platea, a buona distanza dal palco.
'Uff '. Con uno spettacolo del genere, temevo che fossero stati tutti presi.
Mi piastro con cura i capelli (oggi non ne ho voglia dei boccoli), mi vesto in modo elegante ma un po' originale: un vestito grigio, collant viola, converse nere. Una collana di pietre, un braccialetto con le conchiglie, in un orecchio il percing e nell'altro un pendente a forma di scheletro fosforescente. Trucco: mascara e lucidalabbra. Niente di più. Controllo e ricontrollo la borsa, ci metto anche la macchina fotografica. Non si sa mai. E il cuore mi batte a mille quando penso a con chi voglio farmi la foto.
A teatro c'è il mondo. Anche il preside, che mentre fumo nervosamente un'ultima sigaretta, mi avvicina e mi fa i complimenti per le letture del centocinquantennio. Io dico: "Ehm...grazie!" e arrossisco.
Mi siedo giusto in tempo. Non appena il sipario si apre, sono catapultata in un mondo forte, brutale, in cui i pesonaggi e tutte le loro certezze sono distrutti. La storia de "La Ciociara" di Moravia. Ci sono stati vari momenti durante i quali volevo piangere talmente ero disperata come Cesira e Rosetta, applaudire ai discorsi di Michele, e alla fine ammetto che qualche lacrima l'ho versata, quando, soli sulla scena, c'erano Cesira, ormai anziana e abbandonata e il fantasma/ricordo di Michele, sporco di sangue come quando è stato ucciso dai tedeschi.
Dopo vari minuti durante i quali non smetto di applaudire e di dire "BRAVI!", esco. Ho il cuore in gola, ma tento di superare la timidezza. Chiedo all'entrata dove devo andare per complimentarmi con gli attori. Ma penso soprattutto a...oddio, ho il cuore a mille!!!!!!!!
Mi indicano il luogo, e mi dirigo lì insieme ad una coppia. Apriamo una porta e ci ritroviamo sul palco. Proprio in quel momento passa l'attore che interpreta Michele, Daniele Russo. Gli chiediamo se può farci l'autografo e lui dice di si, molto gentilmente. Non appena mi vede, esclama: "Caspita, sei proprio emozionata!"
Solo in quel momento mi accorgo che ho la faccia in fiamme e tremo come un budino.
"Ehm...si, è stato davvero duro..."
E arrossisco ancora di più.
Ma quando lui se n'è andato salutandoci e vedo chi sta uscendo ora dal palco, mi si secca la gola. E' lei! Donatella Finocchiaro!!!
E' stata anche lei veramente gentile. Mi ha fatto l'autografo sul CIAK che avevo portato e ho fatto pure una foto insieme a lei. Ha davvero un bell'accento del sud. E devo dire che ho fatto fatica a non pensare che ultimamente ha recitato accanto a Carlo Verdone ed è stata diretta da Marco Bellocchio. Oddio!!!!!
E poi, ho avuto anche la firma di Rino di Martino, che interpretava Tommasino, e Martina Galletta, nel ruolo di Rosetta (bravissima!!!). Quest'ultima cosa davanti a Daniele Russo, che, guardando l'articolo del CIAK sulla Ciociara, continuava a ripetere che era bello vedere persone così emozionate per uno spettacolo. Alla fine, dopo aver salutato tutti, e fatto ancora i complimeti, me ne sono tornata dai miei con un sorriso che per poco non mi si spaccava la mascella.
Oddio!!!! Ho incontrato e stretto la mano a dei veri attori!!!
'Uff '. Con uno spettacolo del genere, temevo che fossero stati tutti presi.
Mi piastro con cura i capelli (oggi non ne ho voglia dei boccoli), mi vesto in modo elegante ma un po' originale: un vestito grigio, collant viola, converse nere. Una collana di pietre, un braccialetto con le conchiglie, in un orecchio il percing e nell'altro un pendente a forma di scheletro fosforescente. Trucco: mascara e lucidalabbra. Niente di più. Controllo e ricontrollo la borsa, ci metto anche la macchina fotografica. Non si sa mai. E il cuore mi batte a mille quando penso a con chi voglio farmi la foto.
A teatro c'è il mondo. Anche il preside, che mentre fumo nervosamente un'ultima sigaretta, mi avvicina e mi fa i complimenti per le letture del centocinquantennio. Io dico: "Ehm...grazie!" e arrossisco.
Mi siedo giusto in tempo. Non appena il sipario si apre, sono catapultata in un mondo forte, brutale, in cui i pesonaggi e tutte le loro certezze sono distrutti. La storia de "La Ciociara" di Moravia. Ci sono stati vari momenti durante i quali volevo piangere talmente ero disperata come Cesira e Rosetta, applaudire ai discorsi di Michele, e alla fine ammetto che qualche lacrima l'ho versata, quando, soli sulla scena, c'erano Cesira, ormai anziana e abbandonata e il fantasma/ricordo di Michele, sporco di sangue come quando è stato ucciso dai tedeschi.
Dopo vari minuti durante i quali non smetto di applaudire e di dire "BRAVI!", esco. Ho il cuore in gola, ma tento di superare la timidezza. Chiedo all'entrata dove devo andare per complimentarmi con gli attori. Ma penso soprattutto a...oddio, ho il cuore a mille!!!!!!!!
Mi indicano il luogo, e mi dirigo lì insieme ad una coppia. Apriamo una porta e ci ritroviamo sul palco. Proprio in quel momento passa l'attore che interpreta Michele, Daniele Russo. Gli chiediamo se può farci l'autografo e lui dice di si, molto gentilmente. Non appena mi vede, esclama: "Caspita, sei proprio emozionata!"
Solo in quel momento mi accorgo che ho la faccia in fiamme e tremo come un budino.
"Ehm...si, è stato davvero duro..."
E arrossisco ancora di più.
Ma quando lui se n'è andato salutandoci e vedo chi sta uscendo ora dal palco, mi si secca la gola. E' lei! Donatella Finocchiaro!!!
E' stata anche lei veramente gentile. Mi ha fatto l'autografo sul CIAK che avevo portato e ho fatto pure una foto insieme a lei. Ha davvero un bell'accento del sud. E devo dire che ho fatto fatica a non pensare che ultimamente ha recitato accanto a Carlo Verdone ed è stata diretta da Marco Bellocchio. Oddio!!!!!
E poi, ho avuto anche la firma di Rino di Martino, che interpretava Tommasino, e Martina Galletta, nel ruolo di Rosetta (bravissima!!!). Quest'ultima cosa davanti a Daniele Russo, che, guardando l'articolo del CIAK sulla Ciociara, continuava a ripetere che era bello vedere persone così emozionate per uno spettacolo. Alla fine, dopo aver salutato tutti, e fatto ancora i complimeti, me ne sono tornata dai miei con un sorriso che per poco non mi si spaccava la mascella.
Oddio!!!! Ho incontrato e stretto la mano a dei veri attori!!!
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