Ieri, domenica, è cominciato il campionato regionale di rugby a sette femminile. Partecipava anche la mia squadra. Il rugby a sette è diverso da quello a quindici, si gioca su una metà campo, le partite durano quattordici minuti e le mete valgono un punto invece di cinque. Quando si fanno le partite, tutte le squadre partecipanti si ritrovano in un concentramento e nello stesso giorno giocano l'una contro l'altra. Ieri abbiamo giocato a Cagliari, e abbiamo fatto quattro partite contro Cagliari, Nuoro, Capoterra, e una squadra che si allena ad Alghero e si chiama Bulldog. Abbiamo vinto contro Cagliari (3-0) e Nuoro (2-0), perso contro Capoterra (4-1, ma contate che sono la squadra più forte della Sardegna e quell'unico punto è da considerarsi molto positivo) e le Bulldog (3-2). Per quest'ultima partita però c'è stato un disguido, e cioè il fatto che l'ultima meta delle Bulldog, segnata praticamente a pochi secondi dalla fine, è inesistente, perché la palla è uscita dal campo. Anche l'uomo addetto a controllare che la palla non uscisse ha sollevato la bandierina, ma l'arbitro ha comunque detto che la meta c'era. Ci siamo arrabbiate, perché con le Bulldog dovevamo prenderci una rivincita, ma vabbeh, la prossima volta vinciamo noi. ;)
Io non ho giocato, sto facendo di tutto per trovare una visita oculistica al più presto, ma non è facile. Il sistema sanitario italiano non smetterà mai di sorprendermi. Così, sono stata l'addetta alle foto! E correvo per il campo con il telefono della presidente scattando foto e tifando, gridando ed esultando alle mete della nostra Scheggia (così chiamiamo la giocatrice che ha segnato la maggior parte dei punti).
E' stata una bella giornata, mi sono divertita e mi sono anche resa conto che saremo poche, noi, le rugbiste, ma siamo tutte agguerrite e con una grande passione per lo sport che facciamo. Come squadra abbiamo fatto degli errori, certo, ma ci siamo fatte valere, e abbiamo dimostrato che non siamo più le ''schiappe della Sardegna'' come le nostre avversarie pensavano l'anno scorso.
E poi, c'è stato il terzo tempo, il momento in cui tutte le squadre si riuniscono per pranzare insieme. E' stato divertente, sono colati fiumi di birra (a me non piace, quindi mi sono astenuta XD), canzoni a doppio senso e un tanti auguri a te a una ragazza della mia squadra che compiva gli anni proprio ieri.
Prossima tappa il 17 Novembre qui a Sassari. Forza OrSa!
lunedì 4 novembre 2013
giovedì 31 ottobre 2013
Buon Halloween!
Ubicazione:
07100 Sassari SS, Italia
mercoledì 30 ottobre 2013
Stranieri
Credo di aver sempre provato un po' di curiosità verso le persone straniere. Non so perché, ma appena so che in un posto che frequento c'è qualcuno di un'altra cultura, vorrei andarci, fermare quella persona e chiederle se possiamo fare una chiacchierata. La prima volta che mi è successo è stato alle elementari, l'ultimo anno, quando nella classe accanto vennero due ragazze cinesi che si erano appena trasferite in Italia. Mi ricordo che morivo dalla voglia di parlarci, ma non osavo, un po' per la timidezza un po' perché avevo paura che non mi capissero e non sapevo come fare. Poi, in prima media, arrivò A., un ragazzo del Quebec. Data la comunanza della lingua (il Quebec è l'isola francofona nel mare anglofono del Nord America), lo misero nella mia classe e per mesi gli ho fatto da traduttrice...per quanto ci riuscissi, perché dato che lui parlava un francese un po' più antico del mio con un accento che all'epoca era per me impossibile (infatti lì lingua e accento sono rimasti fermi al XVII secolo...XD), all'inizio nonostante parlassimo la stessa lingua ci guardavamo a occhi sgranati. Però è stata una bellissima esperienza, e con A. siamo rimasti amici per buona parte delle medie. Purtroppo, ci siamo persi di vista con l'arrivo delle superiori. Da pochi mesi ci siamo ritrovati su facebook, ma a parte una chat non abbiamo scambiato altro. Al liceo gli stranieri venivano spesso con Intercultura. Però non sono riuscita mai a parlare con loro. L'unica esperienza gratificante in questo senso è stata quando io sono diventata una straniera, in Inghilterra. Lì ho incontrato inglesi, turchi, bosniaci, portoghesi, irlandesi, pakistani. Con i non inglesi c'era come un senso di solidarietà...ci potevamo permettere di parlare dei difetti degli inglesi, tipo che danno un nomignolo a ogni tipo di straniero che c'è lì. Tipo, i francesi sono chiamati eating frog, mangiarane. Ma i francesi dal canto loro chiamano gli inglesi tronche de roast beef, faccia di roast beef.
E ora che sono all'università, ho conosciuto un ragazzo spagnolo, C., che è venuto qui per cinque mesi con l'Erasmus. Non capisce molto l'italiano, e infatti, alle lezioni che seguiamo insieme ridiamo delle facce disperate che fa. Badate, non lo prendiamo in giro, lui è il primo a ridere.
Beh, volevo concludere dicendo che molto probabilmente l'anno prossimo tornerò ad essere straniera per almeno sei mesi. Ho deciso di fare l'Erasmus, ci penso da prima ancora di iscrivermi all'università ma ormai ho deciso, e farò la richiesta appena il bando per l'anno prossimo verrà pubblicato. Volevo realizzare il mio sogno di andare in Irlanda, ma purtroppo la mia università non ha contatti con questo paese, e la l'unica facoltà con cui ci sono contatti in Inghilterra non è di Archeologia e gli esami non mi verrebbero riconosciuti al ritorno. Quindi ho optato per uno spaesamento totale con la Romania. C'è ancora molto da fare, ma credo proprio che andrò lì. Mi aspetto di tutto, il rumeno non lo conosco per niente, ma chissà, magari imparare una lingua che non sia una di quelle più parlate potrebbe rivelarsi un'esperienza divertente. E poi i paesi dell'Europa centrale mi hanno sempre attirata...chissà che questa non sia l'occasione per farci un giretto! :)
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martedì 29 ottobre 2013
Tornare a casa...
Tornare a casa stanca, affamata e sporca di fango perché il campo da rugby è bagnato e sei finita a terra parecchie volte, ma è stato divertente, i tuoi scivoloni hanno fatto ridere un po' tutti ma qualche cosa buona oggi sei riuscita a farla. Mangiare una bistecca, purea, un piatto d'insalata, la macedonia e dei biscotti mentre i tuoi stanno guardando Giulietta Masina maltrattata da Anthony Quinn nella Strada di Fellini. Farti una lunga doccia calda, rilassare i muscoli e osservare l'ennesimo livido sul ginocchio destro, chissà perché se li sta prendendo tutti lui. E infine andare a letto e dormire. Questo mi piace.
Domenica c'è la prima partita del campionato. Io non giocherò, sto facendo un'odissea per procurarmi delle lenti perché sono cieca come una talpa e non posso giocare con gli occhiali, ma neanche non vederci. Però andrò a Cagliari con le mie compagne di squadra e farò il tifo per loro. Siamo una squadra recente e non siamo bravissime, ma possiamo provarci, e sono sicura che impareremo tanto da queste partite. A presto! :)
Domenica c'è la prima partita del campionato. Io non giocherò, sto facendo un'odissea per procurarmi delle lenti perché sono cieca come una talpa e non posso giocare con gli occhiali, ma neanche non vederci. Però andrò a Cagliari con le mie compagne di squadra e farò il tifo per loro. Siamo una squadra recente e non siamo bravissime, ma possiamo provarci, e sono sicura che impareremo tanto da queste partite. A presto! :)
lunedì 28 ottobre 2013
Oggi vi posto soltanto un'immagine. L'ho trovata su internet è l'ho trovata molto bella...
A presto.
A presto.
domenica 27 ottobre 2013
Maschera
La maschera torna. E' un sorriso sulle labbra, una risata. La mostri a tutti, famiglia, amici, colleghi. E non riesci a toglierla. E' come se, poco a poco, senza che neanche te ne accorgessi, ti si fosse appiccicata alla pelle, in modo subdolo. Ma dietro alla maschera c'è la verità, e la verità è che non ce la fai, non sai perché ma non hai più gusto per nulla, certo ami ciò che studi, ami stare con la persona che ami, ma ci sono quei momenti di vuoto totale in cui vorresti soltanto startene chiusa nella tua bolla, da sola. Ci sono momenti in cui ne hai abbastanza di tutto, vorresti solo chiudere gli occhi e non riaprirli finché questo brutto momento non sarà passato. E poi, c'è quella persona davanti alla quale non riesci a fingere. E questo la fa soffrire. Quanto te. Non lo sopporti, vorresti soltanto poter tornare indietro, quando tutto era rosa e fiori, incosciente, non ti facevi tanti problemi e non pensavi in continuazione.
Basta, basta, basta.
Basta, basta, basta.
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giovedì 24 ottobre 2013
Questo gatto è geniale!!
N.1
N.2
Ed infine, per chi ha bisogno di un po' di ginnastica...
XD!
Ed infine, per chi ha bisogno di un po' di ginnastica...
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