sabato 5 maggio 2012

La sindrome dell'epoca d'oro

Ieri, ho visto Midnight in Paris di Woody Allen. Mi è piaciuto tantissimo, anzi, credo che sia il film di Woody Allen che mi è piaciuto di più. Il protagonista è affetto dalla 'sindrome dell'epoca d'oro'. Pensa di essere nato nel tempo sbagliato, e vorrebbe vivere nella Parigi degli anni Venti. E un giorno, a mezzanotte, uno strano taxi viene a prenderlo e...lo catapulta nella Parigi degli anni Venti, dove incontra Francis ed Zelda Scott Fitzgerald, Ernest Hemingway, Gertrude Stern, Picasso, Dalì, Luis Bunuel, Cole Porter, Josephine Baker. Ma soprattutto Adrienne, che sogna di vivere alla Belle Epoque, la fine dell'Ottocento. 
Credo che tutti noi siamo un po' affetti dalla sindrome dell'epoca d'oro. Non smettiamo mai di dire "Prima era meglio". Il presente non ci piace mai, ci sembra sempre più complicato, viviamo in un eterno passato dorato. 
Io credo che vorrei vivere proprio negli anni Venti. Di quell'epoca mi piacciono tantissimo i vestiti, così liberi e leggeri, i cappelli (una volta ne ho comprato uno di un modello che andava di moda a quei tempi), le acconciature delle donne, che per la prima volta si tagliavano i capelli corti. Quando sono andata a vedere The Artist, per due ore mi sono sentita come una spettatrice del 1929. 
Un altro periodo che mi piace è l'inizio del 900 e gli anni dieci. Di quell'epoca mi piacciono soprattutto i gruppi letterari, come quello di cui faceva parte Virginia Woolf. Mi piace l'idea che alcuni scrittori si riuniscano periodicamente per parlare, per scambiare idee. Oggi ci sono i forum su internet, ma non è la stessa cosa. Non è come avere la persona davanti a te, seduta ad un tavolo, magari con un bicchiere di vino davanti, non senti la sua voce che ti parla, e soprattutto lo scambio non è diretto. 
Però dopo, ogni volta, mi viene l'angoscia. Se vivessi negli anni Venti, di lì a poco ci sarebbe la Seconda Guerra Mondiale, e se vivessi negli anni dieci, la Prima. Cose orribili, con milioni di persone innocenti uccise soltanto per la loro religione, il loro credo politico, la follia di pochi. 
Spesso, nei film o nei libri che ho visto o letto in cui si festeggia il capodanno del 1900, le persone sono felici, fiduciose, dicono  che si sta per aprire un secolo di progresso e di benessere, in cui tutti vivranno bene e non ci sarà più la povertà. Quattordici anni dopo quella fiducia sarebbe stata infranta dalla Prima Guerra Mondiale, una guerra terribile che oggi mi sembra dimenticata.
Mia nonna all'epoca viveva tra il fronte francese e quello tedesco. Raccontava a mio padre che vedeva i missili andare da una parte all'altra del cielo. Spesso, me la sono immaginata, una ragazzina di dodici anni con i capelli ondulati e castani che all'alba esce di casa per andare a lavorare in fabbrica, guarda nel cielo ancora cupo e vede quegli oggetti volanti che potrebbero distruggere tutto ciò che ha. E lungo il cammino, vede ai lati della strada soldati sfregiati e orribilmente mutilati. 
Una volta il mio professore di inglese ci ha chiesto di definire il XX secolo in una frase. Io ho scritto 'A century of broken hopes'. 
Un secolo di speranze infrante.    

10 commenti:

  1. Ti ho assegnato un premio!! :):)

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  2. Anche io ho visto "Midnight in Paris", al cinema =) .. mi è piaciuto molto e devo ammettere che vedendolo ho pensato "sarebbe forte se una notte all'improvviso arrivasse una carrozza, un auto d'epoca, una bicicletta, o qualsiasi altro mezzo di trasporto, e mi portasse in un'altra epoca.. ma poi, come dici tu, mi è venuta l'angoscia.
    Forse, ho pensato, se mi trovo qui, in questa sala di questo cinema, oggi, in questo mese, in questo anno, in questa epoca, ci sarà un motivo.
    =)

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    1. Già. E' molto meglio l'incertezza del futuro!

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  3. cara Persefone, passa nel mio blog.. ti ho assegnato un premio! =)

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  4. ...anche a me è piaciuto tantissimo il film e qualche tempo
    dopo averlo visto sono volata a Parigi :)
    Ma la cosa importante che ho da dirti è di passare nel mio blog perchè , coincidenza vuole, anch'io ti ho assegnato un premio! :)

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    1. Beata!! Io sarò francese, ma non sono mai stata a Parigi..:( Ma un giorno rimedierò! Grazie per il premio, vengo subito!

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  5. Ciao! Proprio per questa triste ma sognante sindrome ho avuto un'idea, questo è il video di presentazione http://youtu.be/UNWtKIgBzL4. Il progetto si chiama Let the past be present e spero che prima o poi metta almeno una pulce nell'orecchio a qualcuno di importante, magari in un futuro non molto lontano cureremo questa sindrome assecondandola!

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    1. Si, in effetti è un'idea niente male e divertente! Grazie per avermi mandato il link, ciao!! :)

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